Storie

Vittoria, di nome e di fatto: Brescia-Catania direzione tricolore

La pallanuotista Sbruzzi 22enne si è trasferita in Sicilia per studiare e ora gioca nell’Orizzonte, la squadra più titolata d’Italia
Vincenzo Cito
La pallanuotista con la calottina dell'Italia
La pallanuotista con la calottina dell'Italia

E pensare che Vittoria Sbruzzi abita a Mompiano, non lontana dal Centro Natatorio, eppure a pallanuoto gioca a oltre 1300 chilometri da casa. Una scelta, più che un sacrificio, perché la ventiduenne bresciana è a Catania non solo per laurearsi in Scienze e tecnologie agrarie, ma anche per frequentare ben altra università, quella dell’Orizzonte, la più titolata società d’Europa, che ha al suo attivo 25 scudetti e ha vinto otto volte l’EuroLega.

Giovane promessa

«Qui il secondo posto non è nemmeno preso in considerazione – spiega Sbruzzi – e l’ho capito alle finali di Coppa Italia. Sino ad allora il nostro rendimento era stato altalenante, quando più contava la squadra ha tirato fuori gli artigli e a vincere siamo state noi». Anche se è al primo anno nel nuovo club, un bel contributo l’ha dato anche Vittoria che non sempre è nel sette di partenza, ma quando entra in acqua non passa mai inosservata. E ha lasciato il segno anche nei play off, andando a bersaglio la scorsa settimana nella semifinale d’andata vinta contro il Rapallo, la cui gara-2 è in programma domani nella piscina ligure. Il team etneo in caso di sconfitta giocherebbe comunque in casa l’eventuale bella e tutto lascia pensare che dopo la prima finale di Coppa Italia giocata in carriera, Sbruzzi sia destinata a vivere anche l’esperienza di una finale scudetto.

Sbruzzi in azione durante una partita - © www.giornaledibrescia.it
Sbruzzi in azione durante una partita - © www.giornaledibrescia.it

Considerata una delle giovani più promettenti d’Italia, ha già fatto molta strada nello sport e nella vita prendendo scelte coraggiose già da adolescente, quando a soli 14 anni, dopo essere salita in A2 con la An Brescia, si è spostata nel vivaio del Css Verona, dove nel 2019 esordì nel massimo torneo. Ha anche giocato i play off e ha partecipato a due Mondiali giovanili con l’Italia. Poi dopo la parentesi in A2 a Treviglio, due anni fa la decisione di frequentare l’Università di Catania e di giocare lì a pallanuoto, ma il suo primo approdo non è stato l’Orizzonte bensì la Brizz Acireale, dove Sbruzzi ha conquistato due salvezze in A1 ai play out. E la scorsa estate il grande salto nella squadra campione d’Italia.

«Qui si respira pallanuoto ogni momento della giornata, ci alleniamo anche più di una volta, alle sedute atletiche e tecniche si alternano quelle tattiche». E qui Sbruzzi ha conosciuto il mito della sua infanzia, la leggendaria Tania Di Mario, oro ad Atene 2004 con la nazionale italiana, oggi presidentessa del club siciliano. L’anno scorso, a 46 anni, è scesa ancora in acqua a dare una mano nella finale scudetto vinta contro la Sis Roma. «Pare abbia davvero smesso – sorride Vittoria – ma con lei non si sa mai. Ha una passione inestinguibile e contagiosa e ti fa sentire orgogliosa di far parte di questo gruppo».

Sbruzzi agli esordi con l'An Brescia
Sbruzzi agli esordi con l'An Brescia

Un altro rapporto solido Vittoria l’ha costruito con l’allenatrice Martina Miceli – altra protagonista del Setterosa olimpico – che la presentò così alla città il giorno dell’arrivo: «Sa difendere, è dotata di un gran tiro e con ottime qualità in attacco nell’uno contro uno. Era la giocatrice che cercavamo, giovane e con grandi margini di crescita, e ci ha subito fatto un’ottima impressione». Fiducia ben ripagata, Vittoria sta dando tutta se stessa in ogni partita anche perché sa che l’Orizzonte è una vetrina importante anche per la Nazionale. «Le categorie giovanili le ho fatto tutte e il mio prossimo obiettivo – ammette – è quella maggiore».

Il legame con Brescia

Vittoria a Catania si trova benissimo anche fuori dalla piscina, ogni domenica c’è chi la invita a pranzo come si fa in famiglia, il calore e l’ospitalità della gente l’hanno conquistata e l’esperienza lontana da casa l’ha educata all’autonomia. L’impegno a tempo pieno nella pallanuoto non le ha impedito di essere ormai molto vicina alla laurea che le consentirà di lavorare nell’azienda agricola di famiglia sul Garda. «Tutto vero, tutto bello – precisa – io però sono e mi sento bresciana, la mia città e i miei amici mi mancano tantissimo, quando ci ritroviamo magari a mesi di distanza è come se ci fossimo lasciati la sera prima. E quando la An nel 2021 vinse lo scudetto ero pazza di gioia. Mi trovavo a un raduno della nazionale giovanile, in piena era Covid, e seguii la partita al telefonino assieme ad alcune compagne di squadra liguri e quindi tifose del Recco. Al fischio finale ho gridato come una pazza». E il suo futuro Vittoria lo vede comunque a Brescia. «Giocare in A1 nella squadra della mia città – confessa – è quello che ho sempre sognato. E spero che prima o poi tutto ciò si avveri».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Le notizie della sera

Il riassunto della giornata, con le principali notizie e gli approfondimenti della redazione.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Il tuo quotidiano, con tablet inclusoIl tuo quotidiano, con tablet incluso

Direttamente a casa tua, per tutta la famiglia a soli 0,90€ al giorno

SCOPRI DI PIÙ
Come comunicare senza perdere valore: «AI Marketing» in edicola con il GdBCome comunicare senza perdere valore: «AI Marketing» in edicola con il GdB

Un libro dedicato all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel marketing e nella comunicazione, tra automazione, creatività ed empatia.

SCOPRI DI PIÙ
SponsorizzatoMori 2A Cares: un esempio concreto di sostenibilità per le PMIMori 2A Cares: un esempio concreto di sostenibilità per le PMI

Grazie al sistema Carbon Footprint, l’azienda riesce a quantificare in modo analitico e trasparente le proprie emissioni di gas serra