Quello del muratore, per tradizione, è un mestiere che hanno sempre fatto gli uomini, principalmente perché in ambito professionale i lavori che prevedono molta fatica fisica sono sempre stati ad appannaggio della metà maschile della «mela».
Se è dato per scontato che con cazzuola, cemento, punta e mazzetta lavorino principalmente gli uomini, nulla vieta che a imparare il mestiere possa essere una donna. In Germania, per esempio, ce ne sono parecchie. In Italia invece l’evento è raro, per non dire rarissimo, tanto che alla Scuola edile di Mompiano su una settantina di allievi dei quattro anni didattici, di ragazza ce n’è solo una. Però c’è.



