Il sogno di Sofia Donna è costruirsi un futuro da «muratrice»

Flavio Archetti
La 15enne ha iniziato da piccola e sta studiando da operatrice edile: in questi giorni è impegnata in uno stage in un cantiere
Sofia Donna in cantiere - © www.giornaledibrescia.it
Sofia Donna in cantiere - © www.giornaledibrescia.it
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Quello del muratore, per tradizione, è un mestiere che hanno sempre fatto gli uomini, principalmente perché in ambito professionale i lavori che prevedono molta fatica fisica sono sempre stati ad appannaggio della metà maschile della «mela».

Se è dato per scontato che con cazzuola, cemento, punta e mazzetta lavorino principalmente gli uomini, nulla vieta che a imparare il mestiere possa essere una donna. In Germania, per esempio, ce ne sono parecchie. In Italia invece l’evento è raro, per non dire rarissimo, tanto che alla Scuola edile di Mompiano su una settantina di allievi dei quattro anni didattici, di ragazza ce n’è solo una. Però c’è.

Chi è

Si chiama Sofia Donna, è di Sale Marasino, della contrada di Maspiano, e ha 15 anni. È iscritta al secondo anno del corso per operatore edile, ma a questo punto anche operatrice edile, e in questi giorni è impegnata in uno stage in un cantiere di via Conche con l’impresa Ferrari Costruzioni Generali, seguita dal tutor Diego Guerini.

Lo stage finisce proprio oggi ed è iniziato il 7 gennaio. Per Sofia, per nulla in soggezione tra uomini e ragazzi, è la prima esperienza ufficiale in cantiere, ma con gli attrezzi del mestiere si era già sperimentata qualche anno fa, quando non aveva ancora dieci anni e seguiva papà Emiliano nei lavori di piccola ristrutturazione nella casa famigliare ereditata dalla bisnonna Maria, in località Marasino.

È proprio lì che Sofia ha maturato l’idea e la voglia di diventare operatrice edile, e ha trasformate le sue ambizioni in pratica. In queste settimane di stage ha sperimentato cosa vuol dire montare le lastre di cartongesso per creare pareti «tramezze», ha visto come si smonta un camino e ha provato a intonacare una parete aperta per farci passare tubi e canaline.

Idee chiare

La decisione e la grinta con cui Sofia ha intrapreso questa esperienza sono fedelmente testimoniate nell'atteggiamento con cui risponde, con garbo e fermezza, al consiglio del suo tutor Diego, che le consiglia per il futuro di non abbandonare il cantiere, ma di rimanerci ripiegando su un lavoro meno duro, come quello della restauratrice. «Può essere un’idea - le ha risposto Sofia senza battere ciglio - ma a me piace questo lavoro, non un altro».

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