A Sarezzo è nata la carrozzina che protegge dal freddo

Con l’arrivo dell’inverno ha voluto condividere con chi lo segue sui social un nuovo progetto, nato dalla sua esperienza quotidiana. «È arrivato il freddo e per chi è in carrozzina come me fa ancora più freddo, perché si è sempre fermi e la circolazione non è ottimale. Inoltre, con il periodo natalizio e le tante feste, stare chiusi in casa non è bello». Così scrive il saretino Carlo Antonini, 60 anni, da dieci anni affetto da Sla.
L’invenzione
Sostenuto dagli amici che da sempre gli stanno accanto e dalla moglie Valentina Epis, si è messo all’opera per sperimentare una coperta, un coprimano e delle calze riscaldabili con cui potersi proteggere quando si trova fuori casa sulla carrozzina. «Ho fatto ricerche e prove e ho trovato qualcosa di interessante – racconta Carlo –. Abbiamo montato un inverter che trasforma la corrente della batteria della carrozzina a 220 volt, può funzionare anche a 12 o 24 volt e ha un’uscita Schuko e una usb».

Le prime verifiche sono risultate incoraggianti: «La coperta e lo scaldamani con presa usb assorbono poco, mentre la Schuko resta disponibile per le emergenze, in particolare per l’entrata in funzione del ventilatore polmonare, della macchina della tosse o dell’aspiratore. Per le calze, invece, ne ho trovate di ottime a batteria». Poi, con l’obiettivo di raggiungere quante più persone in carrozzina possibile, ha pubblicato il post su Facebook, scrivendo: «Spero che queste idee possano essere utili a qualcuno».
Premio Bulloni
Per Carlo la solidarietà non è una parentesi ma una vocazione. Nel 2023 ha ricevuto il Premio Bulloni, riconoscimento del Comune di Brescia a chi si distingue per impegno sociale: la commissione aveva sottolineato come, anche costretto a letto, riuscisse a tessere reti di solidarietà e a sostenere chi vive la sua stessa malattia.
In passato ha promosso una raccolta di generatori elettrici destinati a malati di Sla e a bambini con Sma, garantendo la continuità dei dispositivi salvavita in caso di blackout. L’ultimo e più recente passo è la nascita dell’associazione «The Big Family», fondata nel 2025 insieme all’amico e volontario Valerio «Gepi» Archetti con l’obiettivo di sostenere disabili e persone in difficoltà in Valtrompia. Insieme hanno costruito una comunità solidale capace di offrire aiuto concreto e un senso di appartenenza, come una «grande famiglia».
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