A Sarezzo è nata la carrozzina che protegge dal freddo

Barbara Fenotti
Coperta, calze e coprimano collegate a un inverter per affrontare queste settimane di inverno. L’idea è di Carlo Antonini, da dieci anni affetto da Sla e vincitore del Premio Bulloni nel 2023
L'ideatore, Carlo Antonini - © www.giornaledibrescia.it
L'ideatore, Carlo Antonini - © www.giornaledibrescia.it
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Con l’arrivo dell’inverno ha voluto condividere con chi lo segue sui social un nuovo progetto, nato dalla sua esperienza quotidiana. «È arrivato il freddo e per chi è in carrozzina come me fa ancora più freddo, perché si è sempre fermi e la circolazione non è ottimale. Inoltre, con il periodo natalizio e le tante feste, stare chiusi in casa non è bello». Così scrive il saretino Carlo Antonini, 60 anni, da dieci anni affetto da Sla.

L’invenzione

Sostenuto dagli amici che da sempre gli stanno accanto e dalla moglie Valentina Epis, si è messo all’opera per sperimentare una coperta, un coprimano e delle calze riscaldabili con cui potersi proteggere quando si trova fuori casa sulla carrozzina. «Ho fatto ricerche e prove e ho trovato qualcosa di interessante – racconta Carlo –. Abbiamo montato un inverter che trasforma la corrente della batteria della carrozzina a 220 volt, può funzionare anche a 12 o 24 volt e ha un’uscita Schuko e una usb».

La nuova carrozzina - © www.giornaledibrescia.it
La nuova carrozzina - © www.giornaledibrescia.it

Le prime verifiche sono risultate incoraggianti: «La coperta e lo scaldamani con presa usb assorbono poco, mentre la Schuko resta disponibile per le emergenze, in particolare per l’entrata in funzione del ventilatore polmonare, della macchina della tosse o dell’aspiratore. Per le calze, invece, ne ho trovate di ottime a batteria». Poi, con l’obiettivo di raggiungere quante più persone in carrozzina possibile, ha pubblicato il post su Facebook, scrivendo: «Spero che queste idee possano essere utili a qualcuno».

Premio Bulloni

Per Carlo la solidarietà non è una parentesi ma una vocazione. Nel 2023 ha ricevuto il Premio Bulloni, riconoscimento del Comune di Brescia a chi si distingue per impegno sociale: la commissione aveva sottolineato come, anche costretto a letto, riuscisse a tessere reti di solidarietà e a sostenere chi vive la sua stessa malattia.

In passato ha promosso una raccolta di generatori elettrici destinati a malati di Sla e a bambini con Sma, garantendo la continuità dei dispositivi salvavita in caso di blackout. L’ultimo e più recente passo è la nascita dell’associazione «The Big Family», fondata nel 2025 insieme all’amico e volontario Valerio «Gepi» Archetti con l’obiettivo di sostenere disabili e persone in difficoltà in Valtrompia. Insieme hanno costruito una comunità solidale capace di offrire aiuto concreto e un senso di appartenenza, come una «grande famiglia».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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