A pochi giorni dal 2 novembre, quando i cimiteri tornano a riempirsi di visitatori, fiori e lumini, a Ovanengo, frazione di Orzinuovi, alcune donne hanno deciso di dedicare un po’ del loro tempo anche alle tombe che da anni non ricevono più attenzioni. Sono sepolture di persone delle quali, in molti casi, non sono rimasti familiari che possano prendersene cura. L’iniziativa ha preso un nome semplice: «Adotta una tomba».
Piccole attenzioni
L’idea è maturata tra le donne che abitualmente provvedono alla pulizia della chiesa del paese. Osservando alcune sepolture trascurate nel piccolo cimitero, hanno cominciato a parlarne tra loro, chiedendosi se non fosse possibile fare qualcosa. La risposta è arrivata senza bisogno di particolari organizzazioni: avrebbero cominciato a occuparsene personalmente. Il loro intervento consiste in una spolverata alla lapide, un vaso di fiori, anche artificiali, e un lumino. Piccole attenzioni, alla portata di chiunque, che permettono di mantenere decorosa una sepoltura anche quando non c’è più qualcuno legato da vincoli familiari a chi vi riposa.

Le protagoniste sono le stesse donne che durante l’anno si occupano della cura della chiesa di Ovanengo, affiancate da altre persone del paese in occasione delle festività più importanti. Il nuovo impegno si aggiunge a quello che già svolgono abitualmente, senza particolari formalità. Nei piccoli cimiteri di paese il passare delle generazioni lascia tracce visibili. Le famiglie si trasferiscono, i discendenti si disperdono e talvolta non rimane più nessuno a occuparsi delle sepolture.
Semplicità
L’avvicinarsi del 2 novembre rende questa iniziativa particolarmente significativa. Mentre molte famiglie si preparano a visitare le tombe dei propri cari, le donne di Ovanengo hanno pensato anche a quelle che rischiano di rimanere senza un fiore o un lumino. E il loro impegno non nasce soltanto in occasione della ricorrenza, ma dalla volontà di mantenere nel tempo questa attenzione. Per ora tutto si svolge con la semplicità con cui è cominciato: qualche donna, un po’ di tempo a disposizione e la decisione di non lasciare completamente sole certe tombe.



