Storie

Dadi, rendite e luoghi simbolo: a 14 anni inventa il «Monopoly de Nae»

Alice Bosio, già vicesindaca del Consiglio comunale ragazzi, ha disegnato e scritto a mano tutte le parti del gioco in una settimana di lavoro
Barbara Fenotti
Alice, 14 anni, ha creato il Monopoly di Nave
Alice, 14 anni, ha creato il Monopoly di Nave

Comprare piazza Mercato, riscuotere l’affitto sul Monte Maddalena e poi pagare un aperitivo al parco del Garza. A Nave può succedere tutto nella stessa partita, senza nemmeno alzarsi dal tavolo. Basta tirare i dadi del «Monopoly de Nae», la versione del gioco inventata da Alice Bosio, 14 anni, che ha sostituito le proprietà del tabellone con posti che un cittadino di Nave riconosce al primo sguardo. Ci sono Muratello e Conche, il centro San Marco e l’oratorio San Filippo, la banca Bcc, il campo sportivo e la scuola elementare don Milani. E poi bar, gelaterie e botteghe dove nella vita vera si entra per una consumazione o un acquisto. In questo caso, invece, si finisce a discutere di rendite. Per costruire questo piccolo mercato immobiliare domestico sono bastati due fogli A3 uniti, una riga per tracciare le caselle e una settimana di lavoro. Tutto scritto e disegnato a mano, carte comprese.

Il progetto

L’idea è nata quest’estate, durante la villeggiatura a San Giovanni di Polaveno. Tra i giochi portati da casa c’era il Monopoly di Brescia, già divertente proprio perché permetteva di muoversi fra luoghi conosciuti. Guardando nell’armadio dei giochi, Alice ha pensato di provare a farne uno dedicato al proprio paese.

Il gioco tutto fatto a mano
Il gioco tutto fatto a mano

«Un giorno sono tornata dal lavoro e l’ho trovata che trafficava. Mi ha detto: "Voglio fare il Monopoly di Nave"» racconta la mamma Elisa. Come modelli la quattordicenne ha utilizzato l’edizione bresciana e quella da viaggio, riempiendo poi le caselle con una geografia tutta sua: i posti davanti ai quali passa andando a scuola, quelli che frequenta e quelli che considera più importanti. Così sul tabellone hanno trovato spazio anche la pizzeria La Grotta, la gelateria Ice Queen e la pizzeria La Valle.

Come funziona

La mamma l’ha aiutata ad aggiungere qualche nome, ma l’elenco avrebbe potuto essere molto più lungo. Le caselle erano finite, i luoghi da inserire ancora no. La soluzione è stata distribuirne altri fra probabilità e imprevisti, trasformando le carte in piccole scene di vita navense. Si può vincere un buono alla profumeria La Perla oppure un gratta e vinci comprato in tabaccheria. Ma la fortuna gira: un’altra carta impone di offrire da bere ai giocatori al parco del Garza, pagando cinque euro alla banca per ciascuno. C’è anche chi riceve un taglio di capelli e un massaggio. Sono situazioni inventate per giocare, con nomi che a chi abita in paese non serve spiegare.

Spopola in paese

Il debutto è già avvenuto: una partita, prima che la ripresa della scuola e gli allenamenti di atletica riducessero il tempo libero. Alice frequenta il Mantegna, indirizzo alberghiero, e vorrebbe proseguire con la pasticceria. Intanto prepara dolcetti e biscotti a casa con le amiche. Lo scorso anno è stata vicesindaca del Consiglio comunale dei ragazzi di Nave. Stavolta il suo lavoro è arrivato sulla pagina Facebook del Comune, dove l’Amministrazione Franzoni lo ha fatto conoscere, complimentandosi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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