Storie

Lavoro e inclusione, Matteo assunto al McDonald’s di Desenzano

La firma è arrivata dopo un tirocinio, grazie al supporto della cooperativa «La Mongolfiera». La diagnosi di ritardo cognitivo lieve non ha impedito al 30enne di Manerba di acquisire autonomia e competenze
Alice Scalfi
Il sorriso di Matteo dopo la firma del contratto - © www.giornaledibrescia.it
Il sorriso di Matteo dopo la firma del contratto - © www.giornaledibrescia.it

A chi frequenta il «Mc» di Desenzano sarà capitato di incrociarlo: si chiama Matteo, compie trent’anni questo mese e, quasi fosse il suo regalo di compleanno, proprio al McDonald’s di Desenzano è appena stato assunto, dopo un Tirocinio inclusione sociale durato due anni e mezzo.

Il percorso

Matteo, che vive a Manerba, ha raggiunto questo importante traguardo grazie al supporto della cooperativa «La Mongolfiera»: è il risultato di un progetto educativo lungo e impegnativo, iniziato ormai otto anni fa, nel marzo del 2016.

Il suo percorso assume un significato particolare se si considera la sua diagnosi di ritardo cognitivo lieve, che non gli ha però impedito di acquisire autonomia e competenze. Fondamentale per il suo successo è stata la collaborazione tra gli educatori della cooperativa, la famiglia e gli enti locali: una rete di supporto che ha contribuito a far maturare in Matteo la sicurezza necessaria per affrontare le sfide quotidiane.

Il suo tirocinio al McDonald’s di Desenzano, lo si diceva, è stato avviato nel febbraio 2022 e in tutto questo tempo il ragazzo non solo ha potuto apprendere diverse abilità lavorative, ma ha anche dato prova di grande capacità di adattamento, in particolare per il cambio di proprietà avvenuto durante questo periodo. Il locale è infatti stato rilevato da Cesare Epinati, attuale licenziatario, e Matteo ha accolto questo cambiamento e le nuove dinamiche lavorative con notevole flessibilità.

Giornata tipo

Le sue giornate sono perfettamente scandite. Ogni mattina, da Manerba si reca al lavoro utilizzando i mezzi pubblici e cammina per l’ultimo tratto a piedi: una scelta, la sua, dettata dalla volontà di mantenersi in forma. Una volta arrivato, si occupa della gestione delle bibite, del servizio ai tavoli, delle pulizie e, nei momenti di maggiore affluenza, aiuta i colleghi nelle varie attività.

Gli piace il lavoro? «È bello, voglio bene ai miei colleghi e mi piace conoscere tante persone nuove, anche straniere», dice lui. E soddisfatto è anche il suo «capo», Epinati, che si dice «molto felice di aver assunto Matteo. Il suo sorriso e i suoi occhi sono tra le cose più belle che ci aspettano la mattina, e la sua allegria è contagiosa». L’allegria ha raggiunto il culmine il giorno della firma del contratto, con un Epinati altrettanto raggiante.

Un ottimo risultato anche per la cooperativa «La Mongolfiera», che «vede realizzato un sogno che ha nel cuore anche per tanti altri giovani come Matteo», e che ha inoltre annunciato l’imminente apertura, a Desenzano, del servizio diurno «Civico D-26» per persone con disabilità.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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