L’indifferenza è pronta a bruciare per il «Giovedì grasso laico»

Il rogo è organizzato dal «Gruppo de noàlter»: il ritrovo domani 12 marzo dalle 16 davanti alla scuola Calini
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Giovedì grasso, si brucia l'indifferenza
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Come rappresentereste l’indifferenza? Quella che sarà bruciata domani sera, giovedì 12 marzo, dal «Gruppo de noàlter» in via Nino Bixio è una massa grigia composta da volti inespressivi che a loro volta contribuiscono a dar corpo ad un mostro la cui testa è l’emblema del disinteresse: con le fette di salame sugli occhi e gli altri sensi inattivi (non sveliamo di più rispetto alle foto scattate per lasciare la sorpresa agli spettatori), così come la capacità di comunicare.

L’obiettivo di questo «Giovedì grasso laico», che è un appuntamento fisso almeno dagli anni Sessanta in Carmine, è di eliminare apatia, noncuranza e distacco, così diffusi in questi anni, un’insensibilità «verso le guerre, il dramma palestinese, le morti in mare dei migranti, le ingiustizie» e molto altro.

Impegno

A dar corpo – di cartapesta – a questa visione sono Katia Giacomini e Tania Dusi: raccolgono, con i volontari del sodalizio del Carmine, i giornali dai bar del centro, li tagliano in strisce, mettono la carta in acqua, il giorno dopo frullano il tutto e, con la colla, realizzano una «pasta» con la quale danno forma alla figura scelta; omettendo la colla, poi, realizzano delle «polpette» che vengono inserite nella struttura che hanno il compito di facilitare le fiamme che distruggeranno la «vecchia».

«È stato un mese intenso, durante il quale abbiamo lavorato praticamente tutti i giorni» spiega Dusi. Quest’anno le due volontarie-artiste hanno avuto anche meno tempo del solito perché per errore la struttura che sostiene la scultura in cartapesta, che aveva una trentina d’anni, è stata buttata per errore là dove era custodita. E fortunatamente un fabbro l’ha realizzata a tempo di record. «La nostra è una "vecchia" che dà sempre un messaggio e che speriamo che arrivi a tutti» sottolinea Tania Dusi.

Volontari

Katia Giacomini è un’artigiana della cartapesta anche nella vita («Lavoro con la testa e le mani» dice), tiene corsi e fa arte: «Siamo riuscite a trovare il modo per dare la sensazione di lava che cola, come l’indifferenza che dilaga e invade tutto». Gli altri volontari rientrano in gioco per lo spostamento della struttura e l’organizzazione della serata che offre buon cibo, musica e poesia. «Con il ricavato – spiega Katia De Col, presidente del sodalizio – sosterremo "L’angolo" di via Industriale dove le persone senza dimora possono fare la doccia, usare la lavatrice e prendersi cura di sé, l’acquisto di biancheria intima e il progetto "Carmine, storie di ieri e di oggi" del Museo nazionale della fotografia».

Le artiste e volontarie Katia Giacomini e Tania Dusi - © www.giornaledibrescia.it
Le artiste e volontarie Katia Giacomini e Tania Dusi - © www.giornaledibrescia.it

Appuntamento, quindi, giovedì 12 marzo a partire dalle 16 davanti alla scuola Calini in città. Il rogo è previsto dopo la lettura, alle 20.30, della «Poesia della Vecchia 2026».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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