Entrare nella casa di Laura a Castel Mella significa prima di tutto mettersi in viaggio. Non servono valigie né biglietti, basta guardarsi intorno. Gli oggetti raccontano luoghi lontani, incontri, ricordi accumulati negli anni e riportati a casa come piccoli frammenti del mondo. Ognuno sembra avere una storia da raccontare e, insieme agli altri, compone un ambiente in cui nulla appare fuori posto. È forse questa la parola che meglio descrive Laura Cuscito: armonia.
E lei da violinista di lungo corso quale è, di armonia se ne intende. Ma la stessa armonia la cerca in cucina, quando accosta ingredienti, profumi e colori; ed è quella che riesce a creare quando apparecchia una tavola, mescolando oggetti arrivati da Paesi e culture diverse, capaci di incontrarsi con una naturalezza sorprendente. Al suo fianco c'è Francesco Quaranta, il marito, anche lui musicista (suona l’oboe), con il quale condivide questa avventura fatta di note, viaggi e convivialità.
Cos’è
Insieme hanno scelto di aprire le porte della loro casa a Castel Mella, trasformandola in un luogo dove incontrarsi, mangiare, ascoltare e condividere. È nato così il loro home restaurant: una dimensione lontana dall’idea tradizionale di ristorante, dove al centro non ci sono soltanto i piatti, ma soprattutto le persone, al massimo 10, alle quali raccontare le storie che quei piatti portano con sé. Laura ha imparato a cucinare osservando la mamma e poi amici cuochi.
Così è sbocciata la passione, poi la curiosità ha fatto il resto, complici i suoi viaggi dove ha incontrato sapori, tecniche e tradizioni, che ha riportato nella propria cucina, reinterpretandoli e facendoli diventare parte del suo personale repertorio. E oggi quelle esperienze diventano materia da condividere nelle sue cooking class. Chi partecipa non si limita ad assistere: mette le mani in pasta, impara, sperimenta e alla fine si siede a tavola per assaggiare ciò che ha contribuito a preparare.
Arte
Ma c’è un altro dettaglio che racconta molto di Laura (presente sui social come laurafoodandmood). Prima ancora che il cibo arrivi nei piatti, c’è la tavola che diventa un’altra forma d’arte, con oggetti provenienti da viaggi diversi, appartenenti a culture e mondi lontani, che accostati trovano un equilibrio che sembra quasi musicale.
È come se ogni elemento avesse aspettato proprio quel momento per incontrare gli altri e allora si comprende che, nella casa di Laura e Francesco, la musica non è soltanto quella che nasce dai loro strumenti. È nella disposizione di una tavola, nel ritmo dei gesti mentre si cucina, nel rumore delle stoviglie, nelle conversazioni degli ospiti, nel piacere di stare insieme.



