Storie

Elizabeth Kahane, la fotografa di New York che ha scelto Brescia

Innamorata della Mille Miglia, l'artista ha aperto una galleria in città, preferendola a Milano: «Qui mi sento libera». Gli arredi e i cataloghi commissionati agli artigiani locali per creare indotto nella comunità
Elisa Rossi

Elisa Rossi

Giornalista

Elisabeth Ann Kahane nella sua galleria bresciana © www.giornaledibrescia.it
Elisabeth Ann Kahane nella sua galleria bresciana © www.giornaledibrescia.it

Elisabeth Ann Kahane ama il rosso. Se la si cerca attraverso un qualsiasi motore di ricerca compare, insieme ai suoi scatti, spesso indossando questo colore. Un destino, quindi, che nel 2021 sia arrivata a Brescia e si sia innamorata della Mille Miglia e della nostra città che trova «sofisticata». E qui ha deciso di mettere radici: ci vive qualche mese all’anno e ha aperto una galleria in via Gabriele Rosa 75.

Quando le si chiede perché qui e non a Milano risponde «Why not? (perché no?)» ed elenca il siti Unesco, la Festa dell’Opera, la possibilità di muoversi in bicicletta, la vicinanza a Verona e agli aeroporti. «Ho già una casa in una grande città, New York», dice.

E aggiunge che qui si sente «libera» e percepisce «il senso di comunità». E infatti, nonostante non padroneggi ancora la lingua saluta tutti «i vicini meravigliosi» come il proprietario dello storico bar paninoteca di fronte ed elenca tutti i legami che ha stretto anche grazie ad un’amica della prima ora, Rosanna Incontro de «L’armadio delle meraviglie» che l’aiuta a tesserne altre.

La galleria

Lo spazio espositivo ha aperto in occasione della Mille Miglia, ma la fotografa ha in mente molto altro e mostra i suoi scatti della Macy's Thanksgiving Day Parade che ha realizzato dalla sua casa di New York affacciata su Central park e con i quali ha realizzato spille e vari gadget (ma anche un cortometraggio pluripremiato). Quello di trasformare le sue fotografie in oggetti di uso comune è una caratteristica della sua poetica: e così per «la corsa più bella del mondo» sono stati creati foulard che guardano ad un gusto retrò, tappezzeria e stampe su tela.

«Questo spazio – dice spiegando l’investimento su via Gabriele Rosa – è rimasto vuoto per molto tempo. Ed era quasi desolante. Ho notato che c'erano molti spazi sfitti a Brescia ed ero un po’ preoccupata all'idea di aprire un negozio, ma il mio è un po’ diverso, volevo portare freschezza, oggetti interessanti. Prima, però, ho fatto due mostre in città, al Mo.Ca e al Museo auto storiche. E l’interesse c’era. E poi con Brescia ho legami commerciali, tutto il negozio è made in Brescia, dagli arredi agli artigiani impiegati. Il mio catalogo ha una grafica fatta qui a Brescia, così come la scatola e le stampe. Mi impegno davvero molto con la comunità locale per il mio lavoro. Voglio creare indotto».

Dopo la Mille Miglia

«Disallestirò tutto e metterò in mostra altre opere. Ho molti lavori diversi: sul mio sito sono pubblicati i vari filoni come gli scatti relativi alla Macy's Thanksgiving Day Parade o una serie sui safari. Esporrò anche una mia natura morta dal mio giardino giapponese. E poi ho nuovi progetti che sto realizzando a Brescia di cui però non posso ancora parlarvi».

E poi torna a mostrare i sui scatti sulla Mille Miglia e sottolinea come non sia un’attenzione ad un mondo dorato: il suo interesse è al lavoro dei meccanici che «riescono a riparare durante la corsa una macchina di cent’anni fa con un pezzo di ferro di fortuna».

Il futuro

«Spero di intercettare i collezionisti – aggiunge la fotografa, spiegando cosa vorrebbe realizzare a Brescia –, ma questo richiede tempo. Intanto punto su una vetrina alla portata di tutti». E tra i vari oggetti di merchandising c’è anche un portarchiavi con la brescianissima parola «Pota» realizzata con i colori e la grafica del «marchio» Elisabeth Ann Kahane.

«Sono una cantastorie – dice –, ma ci deve essere un pubblico che vuole queste storie. E il modo in cui te lo dimostra è sostenendoti. Qui a Brescia c’è un ottimo livello per quanto riguarda i negozi, una grande cultura della qualità. Dico sempre che Brescia ha tutta la raffinatezza di una grande metropoli, ma con la dimensione di una piccola città».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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