Storie

Carmine, in vendita la «libreria labirinto» con 15mila volumi rari

«IoLibro», aperta dal 2011, cerca acquirenti per un patrimonio di migliaia di testi. La proprietaria Roberta Bontempi: «È il lavoro più bello del mondo»
Marco Papetti

Marco Papetti

Giornalista

L'ingresso della libreria in via Porta Pile - © www.giornaledibrescia.it
Fotogallery
7 foto
La libreria di via Porta Pile - La libreria in via Porta Pile - © www.giornaledibrescia.it

Libri sugli scaffali, libri impilati sui tavoli, libri custoditi come preziose reliquie, conservati con cura in antichi armadi. Libri ovunque: più di 15mila, tutti rari o antichi. Un patrimonio accumulato in tre lustri di attività, e che ora è in vendita. Siamo in Carmine, in via Porta Pile 27. Dietro a una porta di legno azzurra, in poche stanze, si cela un vero e proprio labirinto di cultura: la libreria «IoLibro Carmine», aperta nel 2011 da Roberta Bontempi e divenuta negli anni un punto di riferimento per i cultori di rarità.

«Ho richieste anche dall’estero», racconta la proprietaria. Che, da pochi giorni, ha deciso di mettere in vendita la libreria: «Motivi personali, ma anche difficoltà a gestire tutto da sola», spiega. E ora gli scaffali attendono che qualcun altro si prenda cura dei tesori che sorreggono: testi letterari, scientifici, medici, volumi d’arte e manoscritti antichi di secoli, fino al Cinquecento.

L'esterno della libreria - © www.giornaledibrescia.it
L'esterno della libreria - © www.giornaledibrescia.it

La storia

La decisione di vendere, racconta la proprietaria, è maturata nell’ultimo anno, dopo la scomparsa del padre Roberto Bontempi: «È stato il mio mentore – dice –. Era un collezionista d’arte, sin da quando ero piccola mi ha sempre portato in giro per mercati, gallerie, mostre e case d'asta. Io sono stata sempre legata ai libri, mentre lui più agli oggetti, ai quadri e ai mobili».

Una rapida occhiata alle stanze della libreria, e subito si notano i numerosi oggetti appartenuti al padre: cavalli a dondolo, statuine del presepe, dipinti. Anche ippopotami blu, quelli di gomma della pubblicità della Lines, realizzati negli anni Sessanta da Armando Testa: «Il primo lo abbiamo comprato quando ero bambina a un mercato – racconta Bontempi – poi abbiamo continuato ad acquistarli: ai tempi costavano poche lire, ora vanno all’asta anche a centinaia di euro».

La proprietaria Roberta Bontempi - © www.giornaledibrescia.it
La proprietaria Roberta Bontempi - © www.giornaledibrescia.it

Quindici anni fa, la scelta di aprire la libreria: «Nel 2011 abbiamo aperto in Contrada del Carmine, poi ci siamo spostati qui in via Pile. I primi libri che abbiamo messo in vendita erano quelli che avevamo in casa, poi siamo andati alla ricerca di altri volumi: nei mercati, nelle case e ovunque si potessero trovare».

I «tesori» sugli scaffali

L’importante era che fossero antichi e rari: «Infatti mi piacerebbe che chi acquisterà la libreria vada avanti con questo stile – dice la proprietaria –. È un lavoro di nicchia, ma funziona. Abbiamo una clientela molto affezionata, al punto è stato più difficile dirlo a loro che a me stessa». Molto del lavoro passa anche per le vendite online: «Vendo tanto nel sud Italia, soprattutto a Napoli e in Sicilia. E poi all’estero: ho qui per esempio quattro libri che devono partire per gli Stati Uniti, ma mi contattano anche dal Canada e dal Giappone. C’è un mercato bellissimo».

Il patrimonio custodito tra gli scaffali è estremamente vasto. I libri più preziosi Bontempi li tiene in un vecchio armadio: «Qui c’è la storia di Brescia», dice. Riposti con cura ci sono volumi antichissimi, risalenti anche al Cinquecento. E altri che conservano segni inestimabili: come un testo del 1815 sulle «Porte di città e fortezze» opportunamente «misurate, disegnate, incise e brevemente illustrate», che su una delle prime pagine riporta un autografo dell’architetto Rodolfo Vantini.

L'autografo di Rodolfo Vantini - © www.giornaledibrescia.it
L'autografo di Rodolfo Vantini - © www.giornaledibrescia.it

Tra i pezzi unici c’è anche un «libro d’artista» del pittore Danilo Guidetti: «Non è un libro ma un’opera d’arte», dice la proprietaria del negozio di via Pile. «I libri d’artista erano volumi che gli artisti realizzavano a mano da sé: ciascuno è un numero unico, questo ce l’ho solo io». Ma la lista dei tesori sarebbe lunga: bastino, come esempio, cinque volumi sull’opera di Joan Mirò, contenenti vere litografie dell’artista catalano.

Una litografia di Mirò - © www.giornaledibrescia.it
Una litografia di Mirò - © www.giornaledibrescia.it

Passaggio di testimone

Un patrimonio che per Roberta Bontempi è anche un pezzo di vita: «Mi si spezza il cuore a vendere questa libreria, ma adesso sono rimasta senza mio padre, il mio mentore, e qui dentro c’è troppo di lui». Anche se è difficile lasciare gli amati libri, altri fattori hanno condizionato la decisione di lasciare: «Il padrone dei muri ha deciso di vendere: nel 2029 me ne dovrei comunque andare, ma non me la sento più di affrontare un trasloco».

La libreria è in vendita da venerdì 19 giugno: «Il mercato sembra reagire bene: ci sono già delle offerte – dice –. In ogni caso – aggiunge – a me questa passione resterà per sempre. E ho messo in vendita solo i libri, non gli oggetti: quelli li porto con me». La speranza è che ora altri prendano il testimone: «Vorrei o che un’altra libreria decida di ampliare il proprio inventario oppure che mi succedano dei ragazzi: qui dentro servirebbero dei giovani che abbiano voglia di fare e di investirci del tempo. Se uno comincia questo mestiere tenendolo come secondo lavoro nel giro di poco lo fa diventare il primo. È troppo interessante: ti acculturi senza volerlo, continuando sempre a leggere e a scoprire cose nuove». Bontempi non ha dubbi: «È il lavoro più bello del mondo».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Le notizie della sera

Il riassunto della giornata, con le principali notizie e gli approfondimenti della redazione.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Delitti Bresciani, il podcast del GdBDelitti Bresciani, il podcast del GdB

I grandi casi della cronaca nera e giudiziaria che hanno varcato i confini della provincia e sono diventati casi nazionali

ASCOLTA
Una data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdBUna data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdB

Dall’archivio storico, disponibile dal 27 aprile 1945 a oggi

SCOPRI DI PIÙ