Gambe in spalle: c’è l’ormai solita missione da provare a compiere. Vincere in casa per tornare a occupare il piano più alto di tutti. In un campionato di serie B in cui la capolista cambia più o meno al ritmo con cui ci si cambiano i calzini. C’è infatti una sorta di maledizione da vertice da 7 giornate a questa parte: dalla diciottesima giornata, quando il Pisa capolista vinse 2-0 a Cosenza e si laureò con 90’ di anticipo campione d’inverno infatti, la capolista della mattina del fine settimana o di metà settimana (dati i tanti turni infrasettimanali) non ha mai più vinto la propria gara, dando vita a un avvicendamento continuo in vetta.
E di questa maledizione, sabato ne ha fatto le spese proprio il Brescia che col pareggio di Como si è fatto scavalcare da Cremonese e Lecce. Ma oggi è un altro giorno. È un’altra giornata anzi: ed è buona per tentare un nuovo colpo di mano. E in poche parole, senza giri di parole anzi, sulla carta con il Perugia è una di quelle partite che non si possono sbagliare perché sussiste anche il rischio di poter essere scavalcati.




