Storie

Nel segno di Toti, Chiari pronta a tornare capitale del badminton

L’anno scorso la dolorosa scelta di rinunciare al massimo campionato, troppo costoso, ma un mese fa il Gsa Chiari è tornato in campo, stavolta in serie C
Vincenzo Cito
La squadra pronta a ripartire
La squadra pronta a ripartire

Ci sono grandi storie che non finiscono, semmai ripartono con altri interpreti. Lo dimostra Chiari, che per anni è stata la capitale morale del badminton italiano. Qui è nato e cresciuto Giovanni Toti, primo azzurro della storia a disputare un’Olimpiade in una gara individuale.

Da quando, nel 2018, la squadra del paese è salita in A, l’ha sempre giocata con ragazzi di casa. A un certo punto ne aveva così tanti che li prestava anche ad altre società, eppure non ha mai avuto problemi a salvarsi e ha conquistato due volte i play off col picco del terzo posto nel 2020, quando poi il campionato venne interrotto per l’emergenza Covid e la post-season fu annullata.

L’anno scorso è maturata la dolorosa scelta di rinunciare al massimo campionato, diventato troppo costoso, ma un mese fa il Gsa Chiari è tornato in campo, stavolta in serie C, deciso a riaprire un altro ciclo di successi con una rosa tutta nuova, composta da atleti giovanissimi, alcuni dei quali già messisi in evidenza nei tornei della loro età. E chissà che fra loro non ci siano già i futuri campioni degli anni prossimi.

Il gruppo è stato affidato all’ex giocatrice Alice Capuzzi, da anni tecnico del settore giovanile e che molti di questi atleti li ha visti crescere. E dopo anni di trasferte in aereo per raggiungere le sedi più lontane dei concentramenti del massimo campionato, stavolta Chiari, per le proprie partite, non ha dovuto fare molta strada, perché le gare della prima fase, raggruppate in due giorni, si sono disputate a Mozzanica (Bergamo).

Prima fase

I ragazzi in campo
I ragazzi in campo

Erano le 10 del mattino di sabato 23 maggio quando, in una palestra semivuota, un po’ emozionati, Giorgia Ambrosini, Vittoria Metelli, Simone Cadeo, Rebecca Serina, Giorgia Ambrosini e Giorgio Barbariga, tutti al di sotto dei 18 anni, sono scesi in campo per le gare di doppio femminile, doppio maschile, singolare femminile, singolare maschile e doppio misto. E già due ore dopo Chiari ha vinto la prima partita della nuova era, battendo per 4-1 il Bc Junior Milano. «Un’enorme soddisfazione – ha commentato Capuzzi –, perché ha rappresentato per noi un importante segnale di rinascita. Tutti hanno sentito l’importanza del momento e ognuno ha dato il proprio contributo. Sappiamo comunque che la strada che ci aspetta per tornare ai livelli di un tempo è ancora lunga e questo è solo il primo mattoncino».

Rivoluzione

Il rinnovamento è stato totale, dopo la gloriosa gestione del presidente Massimo Merigo, che del badminton è stato anche divulgatore. Fu lui, con altri insegnanti della zona, a proporre, nel 1998, questo sport – più noto come volano – nelle scuole. Già nel 2005 il gruppo sportivo si affiliò alla Federazione. Ora al timone del club c’è Giorgio Gozzini, 28 anni, che tra l’altro di questa squadra è stato anche giocatore e poi allenatore.

Il doppio femminile
Il doppio femminile

«Gli sponsor hanno compreso questa scelta – spiega –, e nessuno ci ha abbandonato, perché il nostro non è stato un ridimensionamento. Lo dimostra il fatto che alla guida del settore tecnico abbiamo chiamato l’indonesiano Wisnu Hayro Putro, allenatore di livello internazionale che ha lavorato anche per la Nazionale italiana». Né è stato spezzato il legame con i protagonisti di un tempo. Molti di loro sono ancora tesserati al Gsa e sono stati prestati ad altri club perché potessero proseguire ad alto livello.

È il caso di Alessandro Gozzini, fratello del presidente con cui ha giocato tanti doppi in passato, che la serie A quest’anno l’ha disputata col Nova Milanese assieme a Enrico Baroni, un altro protagonista della storia del Chiari: grazie anche a loro la matricola lombarda ha chiuso il campionato al terzo posto. Sono tutti atleti della Nazionale, come Matteo Massetti, che l’anno scorso conquistò lo scudetto col Maracalagonis.

Campioni

E Giovanni Toti? «È come fosse rimasto sempre con noi – afferma Gozzini –, anche se ovviamente è molto impegnato nei tornei internazionali per riguadagnarsi la qualificazione ai Giochi Olimpici. In estate organizzeremo un campus estivo e ha già dato la disponibilità per passare un giorno con i nostri ragazzi. È la dimostrazione del grande senso di appartenenza che lo lega alla nostra società». E tra le ragazze è sempre molto richiesta nei campionati esteri Chiara Passeri, che quando si è laureata in Economia ha presentato una tesi in statistica sull’importanza dei primi colpi nelle gare di doppio del badminton. Chiari non è sparita, ha solo cambiato faccia. Ed è pronta a rinverdire i fasti del passato.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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