Un po’ più di fatica, più di uno spezzone di gara non nel classico «formato Italia», ma la Nazionale vince ancora agli Europei, e lo fa con un 3-1 sulla Francia che consente alle azzurre di chiudere la Pool D da capolista e da imbattuta. La notizia è che l’Italia, stavolta, un set lo perde, cosa che fin qui non era successa. Le azzurre, però, tolgono lo zero dei parziali lasciati alle avversarie anche dalla tabella delle transalpine, che nelle tre gare disputate prima di ieri (rimane per loro da affrontare quella con le padrone di casa della Svezia) erano state capaci di prendersi tutto ciò che c’era sul piatto.
Ora si va a Brno, in Repubblica Ceca, dove la prossima settimana ci si giocherà gli ottavi contro la quarta del girone B, che sarà definita nell’ultima giornata della Pool.
Le parole
«Arrivare alle partite da dentro o fuori senza assaporare le difficoltà non è mai buono, quindi va benissimo così», ha affermato al termine del match il ct Julio Velasco. Per le sue non è filato tutto liscio. Anzi, la capacità delle avversarie di leggere molto bene il gioco dell’Italia ha impedito alla Nazionale di esprimersi come suo solito, ne ha messo alla prova la pazienza, e l’ha obbligata a trovare soluzioni e traiettorie in corsa.
La cronaca
Se nel primo set Danesi e compagne si sono mantenute comunque concrete e concentrate, potendo contare su una buona correlazione muro-difesa e si sono portate avanti per 25-19, nel secondo qualche nodo è venuto al pettine. Gli scambi lunghi e le difese a oltranza hanno alzato ritmo e tensione. Le azzurre hanno mancato in precisione, e la regia non è stata così impeccabile come nelle precedenti uscite, così è arrivato il pareggio, con quel primo set degli Europei ceduto, di cui si diceva ceduto.
Il terzo parziale della partita ha vissuto ancora un inizio singhiozzante, ma poi l’Italia (uscita dal time out con Velasco) ha tirato fuori dal cilindro tre-quattro giocate delle sue, fatte di potenza, qualità e classe ed è ripartita.
Sul 22-17, le è venuto il braccio corto, e la Francia è rientrata a -1, e lo stesso è successo sul 24-21, ma Egonu poi ha schiantato a terra il terzo set ball, 25-23, e il punteggio è tornato a favore. Nel quarto periodo qualche incertezza si è trascinata ancora. Poi, sotto 13-16, l’Italia ha infilato un break di 6-0 che l’ha riproiettata avanti, e nel momento decisivo, ha ritrovato pure il proprio muro, per un 25-19 che ha chiuso ogni discorso e aggiornato a cinque le vittorie.



