Europei di volley: buon debutto dell’Italia, Croazia ko e bene Danesi

L’Italia è impeccabile in tutti i fondamentali: primo set di fuoco e una squadra che, pur soffrendo, sa alzare la testa
Nadia Lonati
Anna Danesi in azione contro la Croazia
Anna Danesi in azione contro la Croazia

Un primo set tutto fuoco, poi i due successivi con qualche flessione, ma anche con la dimostrazione che la squadra sa soffrire e, quando serve, può alzare la posta e chiudere senza troppo tergiversare. Bastano 73 minuti all’Italia per bagnare il debutto ai campionati europei con un 3-0 che vale i primi tre punti. Contro la Croazia, la selezione azzurra e il suo potenziale offensivo in bella mostra non lasciano neppure il tempo di annotare le formazioni e di segnare la presenza di Egonu opposta e lo spostamento, come aveva anticipato il ct Velasco dopo l’infortunio di Omoruy, di Antropova come schiacciatrice, e per la malcapitata Croazia è già tempo di chiamare il time out.

Sicurezza

Le azzurre, infatti, con le due già citate bocche da fuoco e la capitana Anna Danesi che, con un bel primo tempo, mette giù il suo primo punto degli 8 di giornata (3 a muro e 1 ace), vanno sul 5-0, e poi insistono. Tanto che, a stretto giro, arriva anche la seconda chiamata del tempo. D’altra parte l’Italia è impeccabile in tutti i fondamentali.

Se l’attacco gira con Orro che imbocca a dovere e sfrutta bene anche i centri, prima ancora è la battuta a spingere e a far andare in tilt la ricezione croata, non consentendo all’avversaria di fare il proprio gioco. E quando le avversarie provano ad attaccare c’è il muro ben piazzato a sbarrare la strada. Il primo set così è poco più che un riscaldamento e si risolve con un perentorio 25-9.

Più combattuto

Otto i punti messi a referto dalla bresciana Danesi, qui con Antropova
Otto i punti messi a referto dalla bresciana Danesi, qui con Antropova

Diverso il secondo, con l’Italia che perde il ritmo, probabilmente condizionata da un primo periodo fin troppo facile, mentre la Croazia gira meglio, e va sul 13-8. Le ragazze leggendarie però non si scompongono; anzi, in un amen, piazzano un break di 8-0, riprendono, superano e poi, dopo un frangente più equilibrato – da registrare l’ingresso per un giro in battuta della neo Leonessa Millenium Andrea Mihaljevic (interessante il suo servizio) – alzano il livello e chiudono 25-22 con un primo tempo tutta potenza di Danesi.

Nell’ultima frazione di gara, infine l’Italia, pur con qualche flessione, conferma la propria qualità superiore e trascinata da Antropova, top scorer con 21 punti a referto nel nuovo ruolo, si assicura il parziale 25-23, la vittoria e i primi tre punti della rassegna europea. Domani, alle 15, si torna in campo per la sfida con il Montenegro.

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