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La storica Cortina 1956, tra partecipazione e scelte rivoluzionarie

Il giuramento di Minuzzo e l’impresa di «Toni» Sailer sono solo alcuni degli eventi che hanno reso memorabile l’edizione olimpica di 70 anni fa
Gli Azzurri alle Olimpiadi Cortina 1956
Gli Azzurri alle Olimpiadi Cortina 1956
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La prima edizione dei Giochi olimpici invernali in Italia venne organizzata proprio sulle Dolomiti, 70 anni fa.

Curiosamente, anche allora toccò a Cortina d’Ampezzo ospitare i Giochi, in un’edizione entrata nella storia per una serie di ragioni. A partire da una scelta rivoluzionaria: far leggere il giuramento olimpico alla sciatrice Giuliana Chenal-Minuzzo, prima donna di sempre in questo ruolo. Eccezionale anche la prestazione dell’austriaco Anton «Toni» Sailer, vincitore in tutte e tre le specialità dello sci alpino all’epoca inserite nel programma. Un primato che, a 70 anni di distanza, resiste ancora oggi e che sembra difficilmente superabile.

Tra gli eventi storici di Cortina 1956 spicca anche l’esordio ai Giochi invernali degli atleti di quella che era chiamata all’epoca Unione Sovietica, che raggiunsero il primato nel medagliere della prima edizione italiana delle OIimpiadi.

Gli azzurri

A Cortina 1956 gli azzurri conquistarono tre medaglie, tutte e tre nel bob. Memorabile, per i nostri colori, fu in particolare la gara del bob a due: in questa occasione l’oro venne vinto dal duo composto da Giacomo Luigi Conti e Lamberto Dalla Costa, che precedettero l’altra coppia azzurra Renzo Alverà-Eugenio Monti. Questi ultimi, insieme a Ulrico Girardi e Renato Mocellini, vinsero un’altra medaglia d’argento nel bob a quattro.

Il nome di Eugenio Monti, in particolare, è legato a filo doppio a Cortina d’Ampezzo. In memoria dei due secondi posti ottenuti nell’edizione olimpica del 1956, alcuni anni fa venne deciso di intitolargli la pista da bob della località dolomitica, che è stata di recente oggetto di lavori in vista di Milano Cortina 2026.

I numeri

Le Olimpiadi di Cortina 1956 videro la partecipazione complessiva di 32 nazioni: un numero considerevole tenendo in conto la diffusione all’epoca ancora relativamente scarsa di alcune discipline invernali, soprattutto al di fuori dei paesi scandinavi e alpini. I Giochi furono caratterizzati dalla presenza di 820 sportivi, dei quali 132 donne. La delegazione italiana era invece composta da 65 partecipanti, con 12 donne.

Si tratta di valori decisamente inferiori rispetto a quelli attuali, ma comunque di tutto rispetto che si considera la situazione di 70 anni fa, con la Seconda guerra mondiale terminata da poco più di un decennio.

Da padre in figlio

In occasione del passaggio della fiamma Olimpica in Valcamonica presenti anche Monica e Deborah Zambotti, figlie di Dorando, lo sciatore camuno che alle Olimpiadi di Cortina del 1956 fu uno dei tedofori.

Monica e Deborah, figlie di Dorando Zambotti © www.giornaledibrescia.it
Monica e Deborah, figlie di Dorando Zambotti © www.giornaledibrescia.it

Le sorelle Zambotti si sono mostrate emozionate nel portare la fiaccola che il padre strinse tra le mani 70 anni fa.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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