La Fiamma olimpica è tornata nel Bresciano: il passaggio in Val Camonica

In Alta Valle Camonica è il giorno della Fiamma olimpica: dopo la grande festa nel weekend del 17 e 18 gennaio tra il lago d’Iseo e il lago di Garda, con in mezzo la notte bianca a Brescia città, la magia delle olimpiadi di Milano-Cortina è ritornata nella nostra provincia, con il passaggio della Fiaccola tra il passo del Tonale e Corteno Golgi.
A Ponte di Legno
Attorno alle 13.40, come da programma, la Torcia ha fatto il suo arrivo a Ponte di Legno. Ad accoglierla ali di folla per la festa organizzata dalla Pro Loco e dal Consorzio Pontedilegno-Tonale.
«È una grandissima emozione per noi accogliere la Fiaccola – ha spiegato la presidente della Pro Loco di Ponte di Legno, Elena Veclani –, è un momento storico. La Fiamma olimpica è un simbolo universale, che non rappresenta solo i valori dello sport, ma valori universali».
Per le strade, al seguito dei tedofori, tanti residenti e turisti, ma anche 400 bambini e ragazzi delle scuole della zona e rappresentanti delle associazioni sportive e non, oltre che degli sci club.
I maestri di sci del corso organizzato da Regione Lombardia hanno accompagnato lungo i 200 metri della sua frazione Elena Tagliabue, ex sciatrice alpina che nel 2002, a 24 anni, partecipò ai Giochi olimpici invernali di Sal Lake City.
Tra di tedofori a Ponte di Legno anche il fisico e divulgatore scientifico Max Temporelli, partner con TheFabLab del progetto Da Vinci 4.0 dedicato alle scuole e promosso dal Giornale di Brescia.
Temporelli è anche ambassador del Comitato olimpico: «Da sei mesi mi occupo di raccontare la scienza che sta dietro le olimpiadi, dalle medaglie alla torcia. Quando mi hanno proposto di diventare un tedoforo – racconta – mi sembrava impossibile. È stato un regalo enorme: nell’epoca in cui tendiamo a dissacrare ogni cosa, è emozionante sapere di essere portatore dello spirito olimpico, di essere l’unico in tutto il mondo in quel preciso istante ad avere la Fiaccola olimpica, col suo valore simbolico e il significato profondo che ha».

La Torcia storica
Tra il pubblico che ha seguito il passaggio della Fiamma olimpica anche Monica e Deborah Zambotti, figlie di Dorando, storico sciatore camuno che nel 1956 fu uno dei tedofori delle Olimpiadi a Cortina.
«È una grande emozione per noi ricordare così nostro padre – hanno detto al microfono di Fabrizio Prestini –: abbiamo voluto portare con lo la fiaccola che lui stesso strinse tra le mani 70 anni fa».

Verso Livigno
In serata la Fiamma concluderà la 54esima tappa a Livigno. La nostra provincia l’ha salutata a Corteno Golgi, lungo la strada per l’Aprica. Un grande evento, che ha coinvolto tutto il paese, e che si conclude con una merenda offerta in piazza delle Sei Contrade per festeggiare una giornata destinata ad entrare nella storia del paese.
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