Cantiere rugby Italia. Manca un mesetto alla ripresa ufficiale della stagione del Calvisano, il cui raduno è previsto per il 24 agosto. Ma in A1 ci sono ancora tante caselle da riempire e tanti punti di domanda che incombono. Il primo riguarda il numero dei club che prenderanno parte al campionato: sulla carta dovrebbero essere 12, due in più rispetto alla scorsa stagione. Ma dalla Serie A Élite, dopo il ritiro del Colorno non è retrocesso nessuno. E quindi si dovrà ripescare qualcuno dai gironi territoriali (A2) dai quali sono state promosse i Cavalieri Prato e il Parma.
Numeri
Al momento le iscritte sono undici: oltre al Calvisano, il Cus Torino, il VII Torino, l’Avezzano, il Livorno, il Valsugana, la Capitolina, le due neopromosse di cui sopra, il Petrarca e il Verona.
Su queste ultime due però aleggiano molti interrogativi. Il Petrarca, dopo che il suo gran patron, Alessandro Banzato, ha deciso di dedicare le sue maggiori attenzioni al Padova Calcio, è in fase di ridimensionamento e molti giocatori della Cadetta sono stati promossi in prima squadra: ne rimarranno quindi abbastanza per allestire anche una seconda formazione?
Il Verona invece, dopo l’addio della famiglia Vittadello-Payano, riparte da Zane Ansell, nuovo presidente dopo aver ricoperto la carica di director of rugby degli ultimi otto anni del club. La squadra non giocherà più all’elegante Payanini Center, ma a Parona. Quanti giocatori delle passate stagioni resteranno è un rebus.
Dinieghi
Dopodiché c’è ancora una casella da completare: il Paese che ha vinto il suo girone nell’A2 territoriale ha fatto sapere di non essere interessato al salto di categoria, idem il Civitavecchia, primo nel gruppo centromeridionale, che ha deciso di ripartire dalla serie C. Il posto rimanente potrebbe pertanto toccare al Piacenza. Chissà.
Cosa succede nella Bassa
Quanto al Calvisano, le mosse sul mercato sono di grande cautela: in mischia sono tutti confermati, compreso il neozelandese Tausaga Maa. Partirà solo il tallonatore Bottacin che è passato al Mogliano. Al suo posto sarà promosso in prima squadra Christian Padoan del 2006, mentre D’Apollonia è stato invitato ad effettuare la preparazione estiva con il Benetton prima di rimettersi a disposizione dei gialloneri.
Più complicata la composizione della linea arretrata: Bozzoni, metaman del finale di stagione, dopo essere arrivato a marzo da Colorno, ha scelto di trasferirsi al Biella. Peccato. In mediana il giovane numero 9 Francesco Pisoni, anche lui del 2006, andrà al Brixia, mentre Pippo Lazzaroni ha deciso di cercare gloria a Pesaro, in A2. A rimpiazzare almeno una delle due partenze dovrebbe essere Tommaso Tomasoni, 2004, del Rovato.
Hanno scelto di andare via anche due centri, Pietro Nicosia e Federico Williams. «Nel Bresciano ci sono giovani interessanti, ci piacerebbe potergli offrire l’occasione di farsi valere in un campionato molto competitivo come la A1», dice il direttore generale della Tiesse Robot, Gabriele Morelli. Per adesso tiene banco il rumore delle cicale.



