Rugby

Rugby, il Calvisano chiude la stagione regolare al secondo posto

Gianluca Barca
Meritato successo sul campo del Verona: ora una sosta lunga più di un mese e poi semifinale in casa col Cus Torino
Filippo Gabana alle prese con gli avversari
Filippo Gabana alle prese con gli avversari
AA

Calvisano chiude in bellezza, batte il Verona anche in trasferta e dà appuntamento a tutti a fine maggio al San Michele.

La vittoria dei gialloneri al Payanini Center, 41-31, ha blindato il secondo posto in classifica della Tiesse Robot e reso inutile il successo del Cus Torino, 20-6 sul Parabiago. La semifinale per la promozione in Élite, contro gli universitari torinesi, la formazione di Zappalorto e Dal Maso la giocherà in casa. Ma a quell’appuntamento manca di più di un mese. Oggi è il momento di dire che la regular season del Calvisano, che si affacciava alla serie A1 da neopromossa, merita in pagella un bel 9: 13 vittorie, un pari e solo 4 sconfitte, con una media di quasi 27 punti a partita.

Analisi

In tre stagioni la squadra si è ritagliata un ruolo da protagonista assoluta nel campionato immediatamente al di sotto della serie A Élite. E adesso può cominciare a pianificare un futuro in vista del quale il salto di categoria non è più tabù. Forse non subito, ma già la prossima stagione la promozione va messa fra gli obiettivi.

Ieri a Verona, al cospetto di una formazione che, sospinta dall’orgoglio, giocava quella che potrebbe essere stata la sua ultima partita prima dello scioglimento del club, la Tiesse Robot ha dato prova di maturità, consistenza, solidità.

La partita

Subito in svantaggio, per la meta dell’ala Franchini, sfuggito troppo facilmente all’esterno a Bini, i gialloneri non hanno mai perso fiducia nel proprio gioco e, dopo che Fagioli aveva aggiunto al bottino provvisorio dei suoi altri tre punti su calcio di punizione, al quarto d’ora hanno accorciato le distanze con un bello sfondamento di Mori e, successivamente, hanno pareggiato con un piazzato di Bruniera. Nuovo vantaggio del Verona, in spinta da touche, e immediata reazione giallonera con la volata del solito Bozzoni, bravissimo a intercettare un passaggio troppo ardito di Quintieri.

Diciassette a diciassette all’intervallo, all’inizio della ripresa i veronesi hanno pagato carissimo il cartellino giallo all’ala Binelli: nei 10’ di superiorità numerica, il Calvisano ha marcato due volte, prima con lo scatenato Mori, cui la maglia numero 8 da titolare ha messo, come si dice, le ali, e poi, di forza, in spinta con D’Apollonia. Per il Verona è stato un uno-due micidiale, al quale la risposta è arrivata solo all’ora di gioco con una meta tecnica che ha fruttato anche il cartellino giallo a Berardi.

Ma qui si è vista tutta la differenza tra le due squadre, poiché con l’uomo in meno, nonostante l’affannarsi dei padroni di casa, gli ospiti non hanno concesso nemmeno un punto. E, a 5’ dalla fine, hanno colpito ancora con la classica azione di contropiede dell’incontenibile Bozzoni (6 mete in 5 partite). L’assalto finale del Verona ha fruttato, a tempo scaduto, la meta dell’ex Triunfo, per un onorevole addio a una stagione dopo la quale nessuno sa se continuerà ad esserci rugby a Verona.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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