Passo falso per l’Ospitaletto: solo 1-1 contro il Renate

Un rigore contestato al 52simo del secondo tempo per fallo di mano di Tigani toglie i tre punti ai padroni di casa
Giovanni Gardani
Sport Calcio Serie C Campionato stadio Gino Corioni AC Ospitaletto - AC Renate nella foto delusione Riccardo Nessi (Ospitaletto Franciacorta) 03/10/2026 Biasi@newreporter
Fotogallery
12 foto
L'Ospitaletto pareggia contro il Renate

Sarebbe servito il giubbotto antivento per continuare ad andare col vento in poppa. Sarebbe servito chiuderla per rendere meno terribile (seppur plausibile: il braccio di Tigani in area è largo) la decisione finale di…Terribile (che, a parte quel fischio, non ha quasi mai convinto) mediante Fvs. L’Ospitaletto spreca, Avella fa il Donnarumma, il Renate raccoglie un punto che nel secondo tempo non ha mai seminato. Il sabato già aveva fatto passare spifferi anti ottimismo, con il primo ko della capolista Cittadella a fare da stimolo e monito insieme: sì, si può accorciare, perché la vista sul primato resta legata a un sogno, e naufragarci dentro non è reato; e sì, si può sbagliare anche con chi è messo (molto) peggio.

E il Renate arrivato con una classifica inversamente proporzionale al valore della rosa si è confermato cliente scomodo. Difficile da leggere come un cubo di Rubik, raccolto in 4-4-1-1 e pronto ad allungarsi in 4-3-1-2 con Ruiz sulla sinistra, l’undici di Banchieri dimostra che i suoi 2 punti in momenti disperati funzionano come trappola. Quaresmini capisce l’inganno, Gualandris meno e quando appoggia male libera Karlsson, con Ferrante che dice no di piede. Siamo al 13’, dal corner Del Carro trova Ferrante. Due occasioni caricano la sveglia. E l’Ospitaletto mette giù dal letto il piede giusto: Galuppini cesella per Gobbi, che vola su Motoc e inchioda l’1-0. Elogio della concretezza e film che Quaresmini volentieri manderebbe in loop nella ripresa.

La cronaca

Anche perché contro questo Renate tignoso e ordinato, serve reclamare il miglior Ospi: che non si distrae ma concede fisiologicamente qualche duello a Italeng, subentrato a Karlsson, con Kerrigan che sbaglia il diagonale al 25’ e Nessi che mura Del Carro in area piccola al 28’.

Eppure ogni volta che ribalta il campo, la squadra di casa sembra pronta al «colpito e affondato»: il miracolo di Avella ferma Gobbi, con Stefanoni che spinge fuori la successiva palla gol (due cross di Mondini); poi Mondini segna ma il guardalinee chiama fuorigioco dubbio sulla torre di Gualandris. Nella ripresa l’Ospitaletto dà l’impressione di fare quello che vuole sugli scambi al limite: Nessi centra la traversa, poi Gualandris sfiora il palo opposto; Stefanoni e Gobbi (due volte) obbligano Avella al triplo miracolo. E ancora Nessi, Panatti, Gobbi e Valente. Avella è Superman. Sembra comunque calma piatta, diventa un’Odissea sull’ultimo Fvs: una brezza ingannatrice che, col rigore di Calì che Ferrante tocca ma non tiene, toglie 2 punti strameritati. E lascia lontano, per quel che conta, il faro Cittadella.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...