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Milano-Cortina, l’atleta paralimpica bresciana Garatti sarà tedofora

La donna, avvocata e affetta da sclerosi multipla, porterà la fiamma olimpica sabato nel centro di Iseo: «Sarà il simbolo di un cammino condiviso, quello di chi non si arrende e continua a correre»
Maria Luisa Garatti
Maria Luisa Garatti
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Alle 16:23 di sabato 17 gennaio, nel percorso della fiamma olimpica verso Milano-Cortina 2026, la storia di Maria Luisa Garatti diventerà simbolo nazionale di resilienza, rinascita e diritto alla partecipazione. Atleta paralimpica, avvocata e persona con sclerosi multipla, Garatti porterà la fiamma olimpica a Iseo trasformando la sua esperienza personale in un messaggio universale di speranza.

«La fiaccola olimpica rappresenta esattamente ciò che cerco di trasmettere ogni giorno con la mia vita: luce, speranza, resilienza – spiega Maria Luisa Garatti –. Sarà il simbolo di un cammino condiviso, quello di chi non si arrende e continua a correre anche quando la strada si fa in salita».

Per questo, quando in occasione del Festival di Sanremo 2025 è stata annunciata la possibilità di candidarsi come tedofori olimpici, Maria Luisa non ha esitato un attimo. Ha presentato la sua candidatura attraverso entrambi i canali disponibili – il sito ufficiale di Milano-Cortina 2026 e il portale di Coca-Cola – con la convinzione di chi sa che i sogni si costruiscono anche con gesti concreti. Non ha quindi atteso passivamente: ha scelto di mettersi in gioco, ancora una volta.

«Il passaggio della fiamma olimpica a Iseo non sarà solo un grande evento sportivo, ma un messaggio potente di inclusione che risuonerà ben oltre i confini della città» dichiara Francesco Vacca, presidente nazionale Aism.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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