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CICLISMO

Giro d'Italia 2022: ufficiali le partenze di Salò e Pontedilegno


Sport
10 nov 2021, 11:37
IL GIRO 2022 PARLA BRESCIANO

Il Bresciano si fa re delle tappe di montagna al Giro 2022: delle sei complessive, infatti, ben due e di assoluto spessore partono dalla nostra provincia. Era nell'aria, come anticipato dal GdB quest'oggi, ma ora c'è l'ufficialità: la 105esima edizione della Corsa Rosa ha tolto il velo su alcune delle frazioni più attese, e tra queste ci sono la Salò-Aprica (200 km per 5.440 metri di dislivello positivo), ma anche la Ponte di Legno-Lavarone (165 km per 3.740 metri di dislivello positivo)

La Salò-Aprica (200 km), sarà tappa durissima con una sequenza di salite alcune delle quali riscoperte dopo molti anni. Partenza da Salò per portarsi dentro la Valsabbia e dopo Bagolino scalare il Goletto di Cadino (ultimo passaggio nel 1998 in occasione della cavalcata vittoriosa di Pantani a Montecampione).

Quindi, dal Passo di Crocedomini si scenderà verso Breno per risalire la Valcamonica e dare l'attacco al Mortirolo da Monno (come nel 2017) per scendere a Grosio e percorrere le strade del vino Sforzato cui è dedicata la tappa (Sforzato Wine Stage), scalare Teglio (località che dà il nome alla vallata) e quindi giungere a Aprica attraverso il Valico di Santa Cristina su cui l'ultimo passaggio fu nel 1999. Con il passaggio da Salò, il Giro torna sul Garda: l'ultima volta fu solo lo scorso anno quando la corsa rosa toccò la nostra provincia a Pozzolengo.

«Questa iniziativa rientra nel solco della grande tradizione sportiva del nostro comune - ha commentato il sindaco di Salò Gianpiero Cipani -, che in passato ha ispirato grande eventi ciclistici, come il primo campionato del mondo nel 1962 e la bellissima tappa del Giro d’Italia a cronometro nel 2001».

Giro d'Italia 2022: l'altimetria della tappona di montagna in larghissima parte bresciana tra Salò e Aprica

Sarà poi la perla dell'Alta Valcamonica a regalare le emozioni di una sede di partenza di tappa: divisa in due parti, la tappa vedrà il peloton puntare subito verso l'alto per agguantare il Passo del Tonale: da lì seguiranno oltre 70 km sempre sostanzialmente in discesa. Dopo l'attraversamento dell'Adige si scala la salita di Palù di Giovo (feudo dei Moser), passando dalla Valle di Mocheni per raggiungere Pergine Valsugana e il finale che da sollo merita tutte le stellette di difficoltà della tappa. Dopo Pergine si scala il Passo del Vetriolo da un versante inedito e la salita del Menador con i suoi tornanti stretti e le gallerie tipiche delle strade intagliate nella roccia per ragioni belliche (si chiamava Kaiserjägerweg). Scollinato il Gpm di Monte Rovere pochissimi chilometri ondulati porteranno un gruppetto molto ridotto all'arrivo.

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«Il Giro d’Italia sceglie ancora una volta Pontedilegno-Tonale, - esulta il sindaco dalignese Ivan Faustinelli - il nostro comprensorio ha ospitato più volte sia arrivi che partenze della celebre corsa rosa e questa nuova partenza che ci è stata affidata per il 2022 ci inorgoglisce e riempie di gioia. Lo consideriamo un prestigioso riconoscimento per queste grandi montagne con i Passi Gavia, Mortirolo, Tonale, dove sono state scritte pagine importanti della storia del ciclismo grazie ad atleti che con le loro imprese le hanno rese immortali. Questi Passi, queste montagne ogni anno attirano appassionati di ciclismo da tutto il mondo, affascinati dalle immagini che hanno visto in televisione durante le varie edizioni del Giro d’Italia, che rappresenta per noi una bellissima vetrina».

Giro d'Italia 2022: da Ponte di Legno a Lavarone, subito in salita fino al Tonale

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