Nuova Camunia, trasferta sul Garda per gli ottavi U15 di Coppa Brescia

A separare Ponte di Legno e il campo sportivo Ugo Locatelli di Toscolano Maderno ci sono 156 chilometri e tantissimi tornanti. Se si conta che la strada che corre lungo l’A4 per il derby d’Italia tra San Siro e l’Allianz Stadium di chilometri ne conta 136, la sfida tra Nuova Camunia e Alto Garda degli ottavi di finale della Coppa Brescia Giovanissimi U15 provinciali è come un match da professionisti.
Una trasferta inaspettata
È proprio con questo spirito – unito alla voglia di divertirsi e di vivere un’esperienza sicuramente non comune – che la scorsa settimana i giovanissimi camuni, allenati da mister Piergiacomo Bonomelli, hanno affrontato la sfida contro i gardesani.
«La notizia di un turno di coppa così impegnativo ci ha colto di sorpresa – hanno commentato i camuni –: si sapeva che la trasferta sarebbe stata impegnativa, ma viste le squadre rimaste speravamo in qualcosa di più accessibile. Nonostante lo stupore, però, abbiamo affrontato la giornata con piglio ed entusiasmo».
Verso il Garda
Dopo una mattinata passata sui banchi di scuola («ma sicuramente con la testa già alla partita») i ragazzi si sono preparati per la sfida delle 19 sul Garda. Partenza alle 15.30 da Ponte di Legno con l’autobus, che ha raccolto i giovani atleti sparsi per tutta la valle: fermate a Edolo, Sonico, Malonno, Capo di Ponte, Breno e non solo.
La musica dalle casse ad accompagnare le due ore e mezza di viaggio fino a Toscolano Maderno con tanto di pranzo al sacco. «Panini variegati – raccontano –: il nostro atleta di fede mussulmana ne aveva uno con ricotta e spinaci, qualcuno ha puntato sul salame nostrano, altri avevano opzioni celiache o vegane».
Un viaggio da ricordare
Un’esperienza che è andata oltre il risultato – i gardesani hanno infatti trionfato 8-0, accedendo alla fase successiva – come la società ha tenuto a rimarcare. «Non ci soffermiamo sulla partita, non è per noi la cosa più importante».
A gara finita, trovando chiuso il bar al campo di Toscolano, la squadra si è subito rimessa in marcia e, nonostante il risultato e le tante deviazioni causate dai cantieri stradali notturni che hanno ulteriormente allungato il percorso, l’entusiasmo non è mancato. «È stato un viaggio molto... cantato: incitati da allenatori e accompagnatori i ragazzi hanno intonato cori e canzoni per tutta la durata del viaggio, tenendo alto il morale di tutti».
Gli ultimi a tornare finalmente a casa sono stati i giovanissimi residenti a Ponte di Legno: per loro l’orario di arrivo ha ampiamente superato la mezzanotte. «Ciò nonostante, eravamo tutti presenti e siamo contenti – è stata la chiosa da parte dei camuni –: certo, per dei ragazzi ci ha dato da pensare affrontare una trasferta così lunga, quasi al limite del professionismo. Forse si poteva trovare una soluzione che accontentasse tutti».
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