É un Christian Scaroni soddisfatto quello che raggiungiamo al telefono dopo il campionato europeo che ha visto il bresciano conquistare una medaglia di bronzo.
Che valore ha per lei questa medaglia?
«L’agognavo da tempo, ci sono arrivato vicino lo scorso anno e qualche anno fa da Under 23, finalmente è arrivato il podio. Sento dire in giro che sono un corridore sottovalutato e sinceramente inizio a crederci».
È la stessa condizione del Mondiale?
«Sì, solo che lì Ciccone era il capitano designato e io ho dovuto lavorare per ricucire il gap e ho speso troppo. Altrimenti forse potevo andare a giocarmi una medaglia anche lì».
Cosa è cambiato invece all’Europeo?

«La sera prima ho parlato chiaro al ct Amadio e chiesto i gradi di capitano, almeno al pari di Ciccone. Il ct ha una grande considerazione di me e mi ha concesso questo privilegio, quindi ho potuto fare la mia corsa».
Però anche stavolta ha lavorato?
«Certo, sono andato a chiudere sui francesi e tedeschi rompendo i cambi quando Ciccone era in fuga con Evenepoel, ma quando è scattato Rondel gli sono andato dietro senza tirare, mi ha portato fuori e mi ha agevolato».
Avrebbe preferito vincere l’argento ma battuto al fotofinish come Ciccone?
«Dopo l’arrivo l’ho visto molto abbacchiato e non capivo il motivo, poi ho rivisto la volata e comprendo tutta la sua delusione».

Intende sfruttare ora questa condizione?
«Certo, martedì (domani ndr.) sarò al via della Tre Valli Varesine, corsa che mi piace, poi sabato al Lombardia. Lì è un po’ più ardua fare risultato, tuttavia rispetto agli altri anni il finale è leggermente meno complicato e potrei riuscire a giocarmela».




