Ancora un lutto ha colpito il gruppo sportivo Aspiratori Otelli e il ciclismo bresciano in generale. È mancato dopo una malattia all’età di 87 anni Roberto Ariasi, colonna portante del ciclismo provinciale, per anni presidente del Pedale Bresciano.
Il suo nome è indissolubilmente legato al sodalizio bresciano dove ha militato inizialmente da corridore con qualche buon piazzamento, poi ne è divenuto valente direttore sportivo. Fin da subito ha ottenuto grandi successi come il mondiale dilettanti vinto con Renato Bongioni a Salò nel 1962, e poi ancora la medaglia d’oro di Pierfranco Vianelli alle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968.
La storia del team
Negli anni Sessanta e Settanta il ritrovo del team era presso l’officina meccanica Meschini in corso Martiri della Libertà in città, poi la storia è proseguita come Pedale Bresciano per i ragazzi più giovani. Da presidente ha portato fino al successo al campionato del mondo nella cronosquadre Juniores anche Marco Velo. Negli anni Novanta il forte legame con Giancarlo Otelli ha portato il Pedale Bresciano (oggi cantera dei Giovanissimi del consolidato team valtrumplino) nell’orbita dell’Aspiratori Otelli. Il figlio Giovanni ha svolto per anni il ruolo di direttore sportivo per assumere poi la carica di vicepresidente proprio dell’Aspiratori Otelli.
Carriera imprenditoriale
Oltre alla passione ciclistica, Ariasi ha svolto un ruolo importante a livello imprenditoriale con la sua ditta Ariasi Reggia, formaggeria e grande distributore di prodotti caseari e derivati. Fra i suoi maggiori clienti il Caseificio Zani che ha contribuito a far conoscere e sviluppare portando poi il marchio anche nel ciclismo come sponsor di primo piano. Ieri all’ultimo saluto presso la chiesa parrocchiale di Villa Carcina c’erano tutti i suoi allievi di un tempo, da Renato Bongioni a Marco Velo fino a Nicola Loda, oltre ai tanti amici con i quali ha condiviso la sua grande passione per il ciclismo.




