Alle miniere di sale di Wieliczka che hanno fatto da palcoscenico finale all’83esima edizione del Giro di Polonia di ciclismo il bilancio per i ciclisti bresciani presenti è agrodolce. Christian Scaroni (Xds Astana) vede sfumare all’ultima tappa la maglia di leader conquistata l’altro ieri con l’ennesimo buon piazzamento.
La tappa

Nell’ultima frazione, una cronometro di soli 12.5 km, ma in grado di esaltare gli specialisti, il 28enne di Botticino che specialista della crono non è, paga dazio e conclude a 47’’ dal vincitore della tappa, lo svizzero Kung della Tudor mentre la maglia gialla finale ricade sulle spalle del tedesco Brenner sempre della Tudor che in classifica era a soli 11’’ da Scaroni. Il bresciano deve quindi accontentarsi del settimo posto finale che comunque gli assegna una buona dote di punti e soprattutto la fiducia in vista dei prossimi impegni, non ultimo la preparazione di un mondiale che lo vedrà in azzurro.
Calzoni migliore in salita
Decisamente felice invece la conclusione del Giro di Polonia per Walter Calzoni cresciuto nelle fila della Delio Gallina. Il camuno di Sellero chiude l’avventura estera da leader della classifica degli scalatori e questo gli spiana la strana alla prossima Vuelta che parte da Montecarlo fra 14 giorni. Per il corridore camuno della Pinarello Q36.5 che sabato ha compiuto 25 anni, l’ottimo risultato in Polonia gli ha aperto le porte alla partecipazione al suo primo Grande Giro in carriera.

«È una bella emozione – spiega Walter –. Come me l’aspetto? Dura, anche perché c’è Pogacar al via e quando c’è lui c’è da soffrire per tutti. Però le sensazioni che ho avuto qui in Polonia sono positive, quindi parto con tanta voglia. Spero di dare una bella mano alla squadra, godermela, e perché no, sarebbe bello essere lì davanti un giorno a giocarsi una tappa». Obiettivo alla portata.




