Pedali e brindisi, concentrazione e sorrisi, divertimento e solidarietà. Il sabato del Colnago Lake Garda Cycling Festival è stato una festa per gli occhi e per il cuore. E ha caricato a dovere i ciclisti che domani affronteranno la Granfondo sulle strade di Garda, Idro e Valsabbia.
«Con il sole tutto è più bello». Lo abbiamo sentito dire spesso stamattina, mentre seguivamo le bici gravel sui sentieri sterrati della Valtènesi, nell’itinerario disegnato sui pendii morenici della sponda bresciana del Garda, da Desenzano a Padenghe, con passaggio a Salò. Lo abbiamo risentito più volte anche nel pomeriggio, in piazza Cappelletti, alla partenza della Colnago Family, che con oltre 90 iscritti ha battuto tutti i record degli anni precedenti, e infine durante le gare della Conad Junior Bike, che ha coinvolto 160 bambini in prove di abilità sul lungolago Battisti.

Il bel tempo è stato indubbiamente la ciliegina sulla torta per una manifestazione ormai rodata e sempre vincente, capace di coniugare sport e turismo, cultura ed enogastronomia, e di fare rete con amministrazioni e istituzioni. Non solo a Desenzano, ma anche negli altri Comuni coinvolti, come Padenghe, che ha ospitato l’apprezzatissimo ristoro finale della Gravel, offerto dalla Strada dei Vini e dei Sapori del Garda. Andrea e Christian sono stati i primi a tagliare il traguardo (non che fosse una gara, ma lo spirito agonistico a volte è indomabile) e si premiano con pane, salame e un calice di rosé. «Bellissima esperienza – raccontano –, su un percorso meraviglioso, che conosciamo bene perché siamo della zona».
La medaglia al merito va però al signor Biagio da Medole, 78 anni da compiere e uno spirito che farebbe invidia a un ragazzino: «Ho fatto nove volte la Granfondo – dice –, poi non mi hanno più rinnovato il certificato medico sportivo, e così ho provato la gravel».
Bambini e sorrisi
Lasciamo la Valtènesi e torniamo a Desenzano, dove la Colnago Family più numerosa di sempre è pronta a partire: anche quest’anno il ricavato sarà devoluto a Casa Ronald di Brescia. «Trascorriamo qui tutto il weekend – racconta una famigliola di Torino –, facciamo questa cicloturistica e domenica la Granfondo. Quella solo la mamma però».
Pochi metri più in là, sul lungolago, conetti e assi di legno sono già disposti per le gare della Conad Junior Bike, unica tappa del Campionato regionale. «Ci sono 160 bambini dai 7 ai 12 anni – spiega Paolo Zanesi, presidente del Comitato provinciale Federciclismo e fondatore del Velò Montirone –. Non vince chi va più veloce, ma quello che tecnicamente è più bravo». «Spero di divertirmi molto», ci dice l’undicenne Alberto, concentratissimo prima della sua prova. Missione compiuta.

