Brescia-Monte Magno, neppure il diluvio ferma il toscano Nicolò Cianti

La gara riservata alla categoria Juniores è stata condizionata dal maltempo. Il miglior bresciano è risultato Alessandro Minoia della Biesse
Matteo Beltrami
Il vincitore della Brescia Monte Magno Nicolò Cianti - foto Rodella
Il vincitore della Brescia Monte Magno Nicolò Cianti - foto Rodella

È stato il toscano Niccolò Cianti il più bravo a domare le asperità del Monte Magno, tagliando in solitaria il traguardo della 39ª edizione della Brescia-Monte Magno, storica corsa riservata alla categoria Juniores. Già protagonista del secondo posto al Tour de l’Eure in Francia, l’atleta della Monsummanese doveva riscattare il settimo piazzamento nella passata edizione. E lo ha fatto alla grande, anticipando, con una netta progressione sulla salita finale, Gianluca Archetti della Campana Imballaggi e Davide Pinotti della Cene. Una edizione questa che ha dovuto fare i conti con i capricci del maltempo, costringendo gli organizzatori ad accorciare di un giro il circuito vallonato per preservare l’incolumità dei corridori.

Grande selezione

Dei 91 atleti al via, almeno la metà non ha tagliato il traguardo, sfiancati da una giornata che non ha concesso distrazioni. Dopo il via con partenza volante da viale Venezia, la corsa si è spostata nel circuito in Valtenesi. Alla seconda tornata gli atleti Oliinyk (Ecotek) e Sasso (Casalese) hanno preso la testa della corsa, ma il loro timido attacco non ha trovato i favori del gruppo, che ha subito ricucito il margine all’altezza di Gavardo. Mentre al terzo passaggio è toccato ad altri due corridori, il bresciano Botti (Ecotek) e D’Adda (Fagnano Nuova), provare una fuga che si è spenta sul nascere.

La salita finale

 Il gruppo che si è presentato così ai piedi del Monte Magno non superava le venti unità. Il primo dei 4 chilometri previsti ha ulteriormente scremato il gruppo, a capo del quale non si contavano più di sette atleti, trainati dalla Monsummanese. A quel punto la prima frullata ha portato la firma di Mirco Sasso, ma ha avuto vita breve, perché dalle retrovie ha preso lo slancio Cianti con la sua pedalata agile, talmente leggera da far sembrare la pendenza media del 9%, con punte del 17%, una passeggiata di salute. Così il diciassettenne di Montelupo Fiorentino ha rifilato ben 7’ ad Archetti, e 14’’ a Pinotti, figlio dell’ex professionista Marco. Una vittoria che vale per il corridore toscano, che conferma l’ottimo momento di forma su un tracciato che ha saputo valorizzare le sue qualità da scalatore puro. Per quanto riguarda gli atleti bresciani, ottimo quinto posto per Alessandro Minoia della Biesse Carrera Premac, figlio dell’ex calciatore del Milan Alberto.

La premiazione della Brescia Monte Magno 2026 - foto Rodella
La premiazione della Brescia Monte Magno 2026 - foto Rodella

Ordine d’arrivo

1) Niccolò Cianti (Monsummanese) Km 81,500 in 2h06’58’’ media: 38,514; 2) Gianluca Archetti (Campana Imballaggi Trentino) a 7’’; 3) Davide Pinotti (Cene) a 14’’; 4) Mirco Sasso (Casalese) a 21’’; 5) Alessandro Minoia (Biesse Carrera Premac) a 23’’; 6) Igor Jakub Mitoraj (Salus Seregno) a 29’’; 7) Yurii Oliinyk (Ecotek Zero24) a 44’’; 8) Walter Vaglio (Monsummanese) a 1’04”; 9) Pietro Cermenati (Salus Seregno) a 1’12”; 10) Lorenzo Massimo Ghelfi (Casalese) a 1’20”

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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