Sull’autoregalo manca solo di mettere un bel fiocco. Da sciogliere poi sotto i riflettori spacchettando la «Vu» e il marchio storico da ritrovare sotto forma delle nuove maglie stagionali. Resiste l’idea di riuscire almeno a formalizzare la chiusura dell’«operazione simboli» entro questo venerdì, giorno del primo compleanno dell’Union Brescia.
Poi pazienza se per scoprire che forma l’ufficio stile del club ha deciso di dare alla storia occorrerà aspettare qualche giorno ancora. Ciò che conta, per cominciare, è sigillare l’esito dell’asta che si è tenuta lunedì a Desenzano, davanti a un giudice a un notaio. Ieri sono scadute le 48 ore di tempo che dovevano trascorrere dopo l’apertura della pec contenente l’offerta del Brescia per l’acquisizione del marchio dell’era Corioni e della «Vu» per lasciare spazio a eventuali controfferte.
Nulla di ufficiale è trapelato, ma gli elementi raccolti portano a ragionare nell’ottica di un perfezionamento della missione a strettissimo giro di posta perché rilanci non ce ne sono stati.

Il punto sul mercato
Mentre la società è al lavoro sui fronti di propria competenza, anche nell’area sportiva i ritmi sono tornati a essere quelli di alta stagione. Perché le vacanze sono proprio finite. E ieri, dopo i primi due giorni della settimana dedicati a visite e test, è stato tempo di tornare ad allenarsi in maniera compiuta. Lavoro propedeutico a quello che poi verrà svolto nella quiete del ritiro di Piamborno a partire da domenica e per due settimane.
Dopo la doppietta in entrata Mallamo-Casasola, per qualche giorno dal mercato non sono attese particolari notizie. L’idea è quella di sfruttare questi primi giorni di lavoro per focalizzarsi sulle reali necessità per quanto riguarda l’innesto di giocatori dalle caratteristiche offensive. Corini ha chiesto di poter valutare Pellegrini che è rientrato dal prestito di Trento e si valuteranno le condizioni di Spagnoli che lo scorso anno ha fatto i conti con un grave infortunio muscolare che di fatto lo ha reso meno di un comprimario.
Si cerca un giocatore «di strappo», come da richiesta di Eugenio Corini. In cima alla lista dei desideri, non è più un mistero, c’è Andrea Rizzo Pinna in uscita dal Cosenza. I contatti tra società e con gli agenti del giocatore sono praticamente quotidiani, c’è una generica apertura, ma c’è anche molta distanza. Oltre al fatto che prima di prendere decisioni il giocatore preferisce capire se può per lui maturare qualche opportunità dalla serie B.
Si valutano anche piste alternative. Nelle ultime ore è emerso anche il nome dell’attaccante esterno sinistro Giovanni Bruzzaniti del Catania, classe 2000 sul quale i siciliani lo scorso anno hanno investito 500.000 euro prendendolo dal Pineto. È un’idea che tuttavia allo stato attuale non scalda in maniera particolare. L’occhio del diesse Ferretti è comunque anche su profili di serie B.
Si lavora poi per un innesto in difesa, un braccetto di sinistra nella fattispecie. Non c’è comunque fretta e, soprattutto, occorrerà dedicarsi alle uscite. Sul taccuino dei partenti, ta coloro che possono avere più mercato, ci sono Cisco, Vido, Di Molfetta. Poi si valutano le posizioni dei vari Pilati, Fogliata, Pasini.
Al lavoro ci sono anche i… tifosi. È iniziata la fase libera della vendita degli abbonamenti: siamo a quota 3076.




