Calcio

L’Union Brescia in viaggio a Trento in cerca della prima vittoria

Alle 18 probante test sul terreno sintetico contro un’avversaria di livello medio-alto
I giocatori del Brescia al termine della sfida con l'Arzignano - Foto New Reporter Pasotti © www.giornaledibrescia.it
I giocatori del Brescia al termine della sfida con l'Arzignano - Foto New Reporter Pasotti © www.giornaledibrescia.it
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Cosa resterà della falsa partenza con l’Arzignano? Solo l’Union Brescia può rispondere, proprio oggi a partire dalle 18, alla domanda che aleggia da una settimana e che carica di ulteriori aspettative un viaggetto già storico e che la squadra di Diana punta a far diventare doppiamente tale. Seconda giornata di campionato: siamo ancora nell’ambito della provvisorietà. Di rosa, condizione, definizione.

Tutto nella norma: tranne la voglia, che è estrema, di stappare i primi punti di sempre del nuovo Brescia e mettere gocce di cemento a quelle ambizioni che sono scritte anche nel tipo di mercato fin qui condotto e ancora da concludere. E che sono scritte anche in quell’entusiasmo ribadito dal popolo bresciano lunedì in occasione della presentazione in piazza Loggia. E al quale verrà messo il punto esclamativo oggi attraverso la presenza, a Trento, di 500 tifosi che sarebbero stati anche molti di più se non ci fossero state questioni di ordine pubblico.

Il punto

L’uscita di strada con l’Arzignano, per farla breve, è stata presa come niente più che lo smarrimento di un attimo all’inizio di un percorso tracciato nel giro di 40 giorni con nuovi equilibri e meccanismi da trovare. Ok allora: pagina voltata, ma non prima di aver mandato a memoria la lezione imparata sabato scorso attraverso una settimana nella quale Balestrero e compagni, già molto dediti al lavoro quotidiano, hanno dimostrato di non aver pagato il contraccolpo psicologico.

Mentre mister Diana ha martellato ancora più forte di niente. Perché è stato chiaro a tutti sin da subito senza bisogna di dirselo: oggi serve compiere un step e dimostrare di essere in crescita, pronti a posizionarsi su quella rampa dalla quale tentare il lancio in orbita. Un po’ serve la pazienza, un po’ serve accelerare, tanto – da parte di ogni componente – serve la maturità: in fondo, è questo il bello di una grande sfida in consolidamento tra l’altro dentro il solito marasma del solito mercato extra large le cui regole non stanno mai bene a nessuno, ma proprio per questo alla fine stanno bene a tutti.

Sul sintetico

I nervi oggi dovranno essere a fior di pelle quel tanto che basta per alimentare il giusto tasso di elettricità con la quale alimentare un confronto ripieno di insidie. Compresa quella del campo da gioco del «Briamasco»: un sintetico. Un campo sul quale i padroni di casa del Trento puntano a costruire le loro fortune, per disputare quel campionato di medio alta classifica al quale sono destinati accreditandosi con lo squillo in trasferta in casa Giana.

Che squadra è il Trento? Molto diversa dall’Arzignano. È qualitativa, fa giocare e gioca. Secondo un 4-3-3 ben codificato che punta su un play d’esperienza come Fossati, mezze ali di palleggio e, soprattutto, due attaccanti esterni di livello come Damonte – uomo squadra – e Capone, magari meno continuo nella partita, ma capace di accendersi con giocate fulminanti. A protezione in difesa due centrali bravi sul duello, ma magari un po’ lenti a campo aperto. Cosa resterà della falsa partenza con l’Arzignano? A te Brescia per la risposta.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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