Quella scorsa sarebbe dovuta essere la settimana del decollo, invece è stata quella della messa a punto e, soprattutto delle mosse relative alla struttura del club Union Brescia.
Giuseppe Pasini ha rotto gli indugi e deciso di puntare dritto su Mauro Pederzoli nella convinzione che si tratti dell’uomo giusto per continuare nella crescita e nello sviluppo del progetto. Non c’è tempo per l’inserimento, pertanto l’impatto del nuovo Dg (o altra qualifica: quello che conterà saranno compiti e perimetro d’azione) dovrà essere a presa rapida.
Prevedibimente, a livello di logica, quella entrante sarà la settimana dei faccia a faccia e della conoscenza diretta di e tra persone. Con nuove regole d’ingaggio rispetto a quelle fin qui utilizzate. L’1 luglio si apre poi la stagione da un punto di vista federale: potrebbe coincidere con l’annuncio della salita in sella di Pederzoli.
Con la Viola
E potrebbe anche essere il giorno dell’annuncio di un’operazione che per essere portata a termine prevede solo lo scambio ufficiale di documenti: Brescia e Fiorentina hanno definito anche gli ultimi dettagli e siglato l’intesa per la chiacchierata cessione ai Viola del 2010 Dennis Beldenti. Che con la società
toscana (dove il ragazzo si ritroverà col fratello più grande di due anni, Samuel) firma un triennale (essendo minorenne è il massimo sottoscrivibile).
Il che sottolinea che la Fiorentina, con un investimento monstre – 1 milione certo al Brescia che può arrivare anche a bonus per 700.000 euro e una percentuale di rivendita importante – cosi assume anche un bel rischio: tra due anni quando il ragazzo andrà a scadenza, se le proiezioni di crescita verranno mantenute, potrebbe subire un assalto esterno. Lo stesso, se lo avesse trattenuto, sarebbe valso per il Brescia che nel frattempo però non potrebbe mettere a disposizione del giocatore tutto ciò che invece la Fiorentina è in grado di mettergli sul piatto per farlo crescere al meglio e metterlo al riparo da tentazioni future fidelizzandolo. Beldenti comunque fa dibattito, anche a livello Nazionale.
Rimanendo in ambito mosse Brescia, il mercato – in attesa che tutte le caselle vadano al loro posto – è congelato. Il diesse Ferretti non dovrà operare per la porta, dove ci sono Gori e dove è confermato anche Liverani (ha rinnovato). Movimento ci sarà in difesa dove almeno uno tra Sorensen, Pasini e Pilati partirà. Resta Armati e dovrebbe restare anche Silvestri. Nel pacchetto difensori è inserito in partenza anche Balestrero.
In mezzo «balla» Mallamo che può tornare dal Sudtirol così come davanti lo stesso discorso vale per Cazzadori (dialogo aperto con il Verona). Il Brescia valuterà fisicamente Vido e Spagnoli, ma l’idea è cercargli una sistemazione anche se non sarà semplice. In dubbio anche la permanenza di Di Molfetta mentre Maistrello è arrivato a scadenza. Voce in entrata: quella di Emanuele Cicerelli, trequartista/seconda punta del Catania.




