E via. La stagione 2026-2027 dell’Union Brescia è ufficialmente partita. I biancazzurri, per la verità, avevano già iniziato ad assaggiare il campo a Salò, nei giorni scorsi. Ma è con l’avvio del ritiro a Piamborno, che anche mentalmente si inizia a sintonizzarsi sulle frequenze di una stagione ad alto tasso di ambizioni.
Bisogna vincere, bisogna andare in serie B: non è un invito a provarci, ma una specie di diktat quello che il presidente Pasini ha fatto recapitare ai suoi in tutti i modi e in tutte le salse. Il Brescia è arrivato a Piamborno prima di pranzo. Poi, preso possesso delle camere, è stato subito tempo di raggiungere il centro sportivo dove, rispetto alla passata stagione, è stata fatta allestire anche una palestra molto più completa.
Sul campo
Sono addirittura 31 i convocati da Corini: una truppa allargata con 4 portieri, alcuni aggregati dalla Primavera e anche tutti gli elementi che sono in odore di partenza sul mercato. Tra questi Di Molfetta, che lavora in differenziato, ancora impegnato a recuperare la miglior condizione dopo l’infortunio al ginocchio che lo ha condizionato la passata stagione. In differenziato anche Marras mentre Balestrero (reduce da un piccolo intervento chirurgico) ha lavorato solo in palestra. Spagnoli è invece rimasto a riposo perché lievemente febbricitante.

Il mercato
In Vallecamonica c’è anche il direttore sportivo Andrea Ferretti, impegnato a completare una squadra che già così com’è, parametrata al girone in cui si esibirà, può essere considerata «illegale». Ma serve la ciliegina: che si vuole sia Andrea Rizzo Pinna. Con il Cosenza e l’agente del giocatore, Michelangelo Minieri, la triangolazione funziona: resta qualcosa da limare, ma il Brescia si ritiene in pole su tutti.
E seppur con le dovute cautele, resta una grande fiducia di poter chiudere l’operazione. Quanto ai partenti «di peso», per Cisco si è mossa la Salernitana e si attendono offerte per Fogliata ed Hergheligiu. Mentre oltre a Pellegrini, Corini ha deciso di valutare pure Sina e Franzolini insieme a Pilati. Per gli altri – come Vido e appunto Di Molfetta – è più probabile che si possa muovere qualcosa verso gli sgoccioli del mercato.

La prima sgambata
Sotto una cappa di afa, davanti a una quarantina di curiosi disseminati tra tribuna e bordocampo-palestra, il primo allenamento – inaugurato da un breve momento «a cerchio» con Corini in mezzo –, è scivolato via tra esercitazioni tecnico-tattiche, con la squadra – portieri compresi – divisa in tre gruppi.
Avvio con partitelle basate sul possesso palla. E col tecnico di Bagnolo, sguardo «periferico» attivato per seguire tutti, già pronto ad arrabbiarsi e alzare la voce sul dettaglio sbagliato nell’esecuzione del lavoro. Domani doppia seduta, in giornata ci sarà anche la prima conferenza stampa di Corini.




