Calcio

«Credo in voi»: Pasini fa quadrato con Diana e squadra

A Salò giornata di chiarimenti. Il presidente sulle parole dopo il pareggio contro l’Ospitaletto: «Ero arrabbiato, ma ora vinciamo col Vicenza»
Il presidente dell'Union Brescia, Giuseppe Pasini © www.giornaledibrescia.it
Il presidente dell'Union Brescia, Giuseppe Pasini © www.giornaledibrescia.it
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A iniziative, parole e linguaggio dei corpi, le ombre che si erano allungate dopo il pareggio flop con l’Ospitaletto, si sono ritirate. Poi, conteranno i fatti e quindi conterà la risposta sul campo contro il Vicenza («ripartiamo cercando di batterlo»). Ma nel frattempo, contava – e conta – arrivare alla resa dei conti di domenica con la mente sgombra da crucci e pensieri aggiuntivi rispetto a quelli fisiologici dettati da una classifica che non è quella voluta e da un quadro emergenziale che costringe a spingersi oltre i propri limiti.

Contava allora che prima di quella di domenica, si consumasse una resa dei conti interna all’Union Brescia. È avvenuta. Ed è servita ad asciugare gli strascichi post Ospitaletto e soprattutto post dichiarazioni bomba del presidente Giuseppe Pasini.

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Il punto

Per non rischiare che le taglienti parole del numero uno rimanessero nell’aria lasciate alla libera interpretazione dei singoli giocatori, per non lasciare che quelle stesse parole mettessero l’allenatore nelle condizioni di non essere sereno e focalizzato sul campo con la testa piena di interferenze, il buonsenso ha allora guidato Pasini verso la decisione di trovare un momento per parlare alla squadra e allo staff tecnico.

Il presidente del Brescia, è solito effettuare qualche passaggio al campo d’allenamento durante la settimana, ma non è un habitué della chiamate a raccolta. E proprio in questa inusualità c’è il valore dell’iniziativa di un Pasini che quindi per primo ha compreso che c’era il bisogno, anche solo più o meno implicitamente, di spiegare – o di dare il senso della sua uscita, ripulendola dall’emotività da tifoso con la quale ha parlato.

Il discorso

Ai ragazzi ha detto: «Avrete letto le mie dichiarazioni: ero arrabbiato». Ma «credo in tutti voi» è stata quindi la rassicurazione offerta alla squadra, incontrata nello spogliatoio per una ventina di minuti. Il discorso di Pasini è stato nei toni e nei modi del padre di famiglia: «Sono il vostro presidente – il grosso del suo intervento – e ho il dovere di essere lucido. Questa lucidità mi porta a dirvi che sono sempre al vostro fianco e pronto a supportarvi. Non abbiamo fatto una bella partita ad Ospitaletto, ma ora resettiamo e pensiamo a riscattarci domenica». Ma è inutile sottolineare come fosse quello con Aimo Diana il confronto più atteso.

Col tecnico

Giuseppe Pasini e Aimo Diana © www.giornaledibrescia.it
Giuseppe Pasini e Aimo Diana © www.giornaledibrescia.it

L’allenatore è già nel mirino di una critica popolare oltremodo severa – a tratti è una tiro al bersaglio – e ha una posizione certamente esposta anche da un punto di vista contrattuale. Per tutto questo c’era bisogno di dare anche a lui e anche alla squadra rispetto alla considerazione che c’è dell’allenatore, un segnale di forza: lo «prescrive» il codice non scritto del calcio.

Ma la notizia positiva è che il faccia faccia Pasini–Diana, alla presenza del diesse Ferretti, non è stato soltanto di forma, ma anche di sostanza. Tanto che alla fine del colloquio sia presidente che allenatore sono parsi entrambi decisamente rasserenati. Pasini e Diana hanno effettuato l’analisi della partita di domenica scorsa scambiandosi i rispettivi punti di vista, ma poi, soprattutto, il presidente ha voluto ascoltare la spiegazione del tecnico sul tema – approfondimento in questa pagina – legato agli infortuni.

Diana ha così illustrato il lavoro fisico portato avanti e che rispetto agli anni precedenti non avrebbe subito modifiche sostanziali. Ora, tutto ricondotto nei binari della necessaria tranquillità per gli animi, non resta che auspicare che nei cuori di giocatori e staff, rabbia e delusione per una pessima prestazione insieme alla scossa e contro scossa presidenziale, brucino come energia. Niente è mai perduto fino a che non è davvero perduto.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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