Brescia, chi gioca in attacco con l’Ospitaletto? Tutte le opzioni

Il solito motivetto questa volta ha note più gravi: l’emergenza in un attacco a secco da 299’ costringe Eugenio Corini a dare fondo a una creatività che già da tempo sperava di non dover più scomodare. L’ultimo aggiornamento è che ieri Mattia Valente si è allenato ancora a parte. Manca la rifinitura, uno spiraglio per la convocazione con l’Ospitaletto (domani al Rigamonti, 14.30) c’è. Ma per il Brescia non cambia la sostanza: anche in caso di recupero, con alle spalle un’intera settimana fuori dal gruppo, immaginarlo titolare nel derby è un esercizio che attiene più all’astrazione che a degli scenari concreti.
Gli altri
Valente si è infortunato venerdì scorso contro l’Alcione: senza questo intoppo non ci sarebbero stati dubbi sulla sua presenza dal primo minuto, anche perché dopo il pareggio di Sesto San Giovanni Corini aveva quantificato l’autonomia di Spagnoli e Maistrello in «un quarto d’ora circa». Ora il minutaggio si è alzato di qualche tacca, ma entrambi restano opzioni da partita in corso e non certo dall’inizio. Vido, che si cura a Bologna, è ancora fuori. Crespi sta meglio ma punta più verosimilmente a Vicenza.

L’opzione
E quindi? È qui che subentra la creatività di Corini. In questi giorni il tecnico ha provato delle varianti tattiche rispetto allo spartito originale, e questa è una delle opzioni sul tavolo: virare sul 3-4-2-1, ad esempio, sfruttando un paio di giocatori tra le linee per isolare il meno possibile Cazzadori. Il più affidabile tra i centrocampisti per questo tipo di mansioni è Balestrero, che dunque è un candidato autorevole per muoversi qualche metro più avanti rispetto al consueto perimetro. L’ha fatto in diverse partite quest’anno, compresa l’ultima con l’Alcione, nella quale si alzava a formare un tridente fluido chiuso proprio da Valente.
I candidati
L’assenza (almeno dall’inizio) del classe 2006 apre un grande interrogativo: chi altro si può adattare in quel ruolo? Una delle ipotesi è Marras, che tuttavia si intreccia con la probabile assenza di Cisco, fermo da martedì per febbre. Il suo avanzamento lascerebbe scoperta la corsia di destra, anche se lì all’occorrenza può giocare (con caratteristiche molto più difensive) Armati.

Ha smaltito molto più in fretta l’influenza Brayan Boci, rientrato in gruppo ieri: chissà che un suo impiego non consenta di sganciare De Maria, che Corini considera un utile jolly tattico e all’inizio della sua esperienza ha impiegato da mezz’ala, per un ruolo più da raccordo. In questo scacchiere sarebbero Lamesta e Mallamo a occupare le due caselle in mediana.
L’alternativa è che l’impianto tattico resti il 3-5-2, con un centrocampo più robusto (a quel punto tornerebbe utile Fogliata) e il solo Balestrero ad appoggiare Cazzadori. È un gioco a incastro che a cascata coinvolge gli altri reparti: se Armati si alza, Silvestri e Rizzo sono pronti ad affiancare Sorensen nel terzetto. Viceversa sarebbero in quattro a giocarsi tre maglie davanti a Gori. La rifinitura di oggi chiarirà probabilmente gli ultimi dubbi.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Sport
Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.
