Calcio

Il Brescia riparte dalle basi, come la ritrovata solidità difensiva

Fabrizio Zanolini
Nessun gol subito nelle ultime due gare: l’Union ha una striscia aperta di 197 minuti
Il portiere Stefano Gori in uscita - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Il portiere Stefano Gori in uscita - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
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Due punti nelle ultime tre partite raccontano di un momento difficile del Brescia. Il più difficile dell’era Corini. E non c’è da spiegare il perché, visto che lo stesso tecnico l’ha più volte ribadito. Le numerose e ripetute assenze, i lentissimi recuperi con tanto di ricadute, i nuovi infortuni... Ma se Atene piange, Sparta non ride.

Il pareggio con l’Alcione che pareva preludere alla perdita di altri punti sulle inseguitrici s’è invece rivelato – alla luce dei risultati delle dirette concorrenti (sconfitta del Trento, pari di Renate e Lecco) – positivo per la classifica. Balestrero e compagni hanno allungato di un punto, con una partita in meno da giocare, sulle terze.

Tra le numerose cose negative del periodo è anche però giusto sottolinearne una decisamente positiva: il ritorno all’imbattibilità della difesa. Nessun gol subito nelle ultime due, con una striscia, aperta, di 197 minuti, nel corso dei quali la porta di Gori è rimasta inviolata.

Salvagente

Così, in attesa di ritrovare il prima possibile il gol che manca da 299 minuti, è la difesa a tenere a galla i biancazzurri. Una difesa (il lavoro difensivo è in realtà corale) che, con 21 gol al passivo, è la terza del campionato.Numeri che hanno permesso a Gori di sommare, al momento, 15 clean sheet, record del girone. E non è soltanto il dato dei gol incassati dal portiere di via Cremona a provare la bontà della tenuta difensiva.

Vale pure il conteggio delle occasioni da rete concesse. Perché se da un lato s’è rivelato spesso peccato mortale aver preso gol nelle rare occasioni delle avversarie (lo stesso Gori, dopo la sconfitta patita a Zanica con l’AlbinoLeffe, aveva rimarcato il dover pagar salato ogni rara disattenzione difensiva, ma allo stesso modo s’era detto non preoccupato perché nessuna squadra l’aveva preso a pallonate), dall’altro è sicuramente positivo constatare che, in ogni match, le opportunità delle antagoniste si contano sulla mano di un... falegname molto distratto.

Fase difensiva

Se si considera anche il fatto che ormai da oltre tre mesi il pacchetto arretrato è orfano dell’infortunato Pasini, titolare inamovibile fino all’infortunio al ginocchio, e che Sorensen sta stringendo i denti da tempo, il dato «difesa top» prende ancor più valore. E a proposito di «disgrazie» altrui, non è solo il Brescia a passare un momento delicato.

Il difensore Frederik Sorensen - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Il difensore Frederik Sorensen - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

Nel girone B, il Ravenna ha ormai perso contatto con le prime due (Arezzo e Ascoli), sicuro però di un terzo posto ormai consolidato dal distacco (13 punti) sulla quarta. Nel girone C, invece, sono le blasonate Salernitana e Catania ad arrancare.

I granata campani hanno cambiato il tecnico il 24 febbraio scorso ridando una panchina all’ex Brescia Serse Cosmi, mentre è freschissimo l’esonero di Mimmo Toscano dal Catania (scelto Viali), mossa per stabilizzare il secondo posto (7 punti sulla Salernitana) con il primo ormai saldo nelle mani del Benevento. Insomma, finale di campionato difficile per tutti. Confidare nella tenuta della difesa è basilare, in attesa di tempi migliori.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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