Calcio

Per ritrovare il gol il Brescia si aggrappa sempre a Cazzadori

Fabrizio Zanolini
Con l’Ospitaletto si punta ancora sul giocatore sempre presente e a segno 8 volte
Denis Cazzadori è il sempre presente dell'Union Brescia - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
Denis Cazzadori è il sempre presente dell'Union Brescia - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
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Non è solo il bomber di squadra, ma lo stakanovista per eccellenza. E se si pensa all’incredibile lista infortunati che ha, e sta, decimando il gruppo da mesi, trovare un giocatore di movimento che ha assaggiato il campo in tutte le 32 partite fin qui disputate dal Brescia, pare impossibile. Denis Cazzadori è quell’impossibile con i suoi 2.029’ giocati indossando pure per ben 23 volte la maglia da titolare. Il 22enne (ha spento le candeline l'altro ieri), ex Hellas s’è ritrovato, da attore non protagonista come da copione, a vincitore dell’Oscar. E come il film fresco di statuetta dorata, anche Denis, «una battaglia dopo l’altra», ha preso consapevolezza del suo nuovo ruolo da protagonista.

Sette gol di mancino e uno di...ginocchio 

Nella griglia di partenza, sapeva di essere alle spalle degli esperti Vido, Maistrello, Spagnoli. Quello che non sapeva è che la dea Eupalla aveva in mente per lui, in questa stagione, tutta un’altra storia. Così, tra promettenti subentri iniziali e forfait a raffica dei colleghi di reparto, s’è ritrovato sovente a reggere il peso dell'attacco sulle sue spalle. E se nonostante l’abnorme emergenza il Brescia è riuscito a, termine caro a Corini, «star dentro» il campionato, lo deve in gran parte a lui.

Otto gol fin qui imbustati nelle porte altrui ne fanno il miglior marcatore, dodicesimo nella classifica del campionato, ma quinto non considerando i rigori. Penalty che «Cazza» non ha tirato per comporre il suo personale bottino fatto di 7 mancini vincenti e un...ginocchio destro; ed è singolare che non ce ne sia uno di testa pensando ai tanti duelli aerei vinti con avversari spessissimo più alti di lui, grazie ad uno stacco imperioso. Otto gol che rappresentano anche il suo personale record in campionato tra i «prof» avendone segnati sì otto anche l’anno scorso con la maglia del Caldiero Terme, ma uno dei quali in Coppa Italia.

E per un giocatore di «garra» come lui, un solo cartellino giallo sulla fedina penale calcistica e oltretutto per quella maglia tolta al 93esimo nel match con le Dolomiti dopo il suo gol-partita. Per un giovane calciatore che ha nello spirito di sacrificio – ha dovuto ricoprire molte volte il ruolo di prima punta, lui «seconda» naturale – e del non mollare fino all’ultimo secondo il suo vanto sul curriculum.

Tocca ancora a lui

Calato in lucidità nell’ultimo periodo - comprensibile effetto collaterale di un tour de force personale - deve continuare a stringere i denti a causa del prolungarsi dei tempi di effettivo recupero degli acciaccati e degli ultimi ko (Crespi e Valente) tra le punte. Così, anche per il derby di sabato con l’Ospitaletto, lo stakanovista Cazzadori sarà al suo posto. Per ritrovare quel gol che manca al Brescia da quasi tre partite e mezza. Sarà ancora lui ad alzare quella statuetta?

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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