Ha solo l’apparenza di un blitz, perché in realtà il Brescia aveva preparato il terreno da un po’: i contatti con l’entourage di Tiago Casasola erano stati da subito proficui, al punto che già la scorsa settimana Ferretti aveva trovato l’accordo col giocatore per un biennale. Mancava quello col Catania, che è stato raggiunto oggi. L’operazione conviene a tutti. All’Union, che si assicura un quinto d’esperienza, trentuno anni il prossimo undici agosto, più di 250 presenze in serie B.
Ma pure ai siciliani, che non incassano nulla per il cartellino (il trasferimento avverrà a titolo gratuito), ma risparmiano su un ingaggio piuttosto oneroso. Tutti contenti, a partire dall’argentino, che ha sposato con anima e cuore il progetto di Eugenio Corini. Il tecnico voleva un esterno fisico e di gamba, ma pure col vizio del gol, ed è stato accontentato.
L’ex tecnico
Oggi Casasola non si è allenato con i vecchi compagni: nella giornata di domani, salvo imprevisti, si sottoporrà alle visite mediche di rito. «Ha carattere, rifiuta la sconfitta. Ci tiene, mostra sempre grande attaccamento alla maglia che indossa. È nato per stare in gruppo, ha un grande spirito di squadra».
Chi traccia il profilo non è un osservatore qualunque, ma un allenatore che lo conosce bene: Roberto Breda, bresciano d’adozione (iniziò la sua carriera da giocatore a Ospitaletto), l’ha avuto a Terni nella stagione 2022/2023. E da allora è un suo estimatore: «Ha un’intelligenza non comune: legge i momenti della partita, sa quando fare un passo indietro e quando invece può aggredire l’avversario. Ne parlo con grande piacere, e non è scontato. La dice lunga sul valore del ragazzo che ho conosciuto».
Gli altri fronti

La sgasata sul mercato non dovrebbe in realtà produrre nuove scintille a stretto giro. Resta in stand by il trequartista: l’interesse per Rizzo Pinna è noto (e confermato pure da Pasini a Desenzano), ma non sono previsti affondi imminenti. Anche perché il classe 2000, rientrato al Cosenza dal prestito all’Ascoli, si guarda attorno e attende eventuali offerte dalla B, che potrebbero arrivare. L’Union resta vigile, è una partita a scacchi che richiede pazienza.
In realtà il colpo ufficiale di oggi è stato un altro: Alessandro Mallamo torna in biancazzurro, questa volta a titolo definitivo. L’ex Südtirol firma per tre anni. Chi non rientrerà alla base è invece Denis Cazzadori: il Brescia l’aveva mollato da tempo, e lo Spezia ha formalizzato il suo arrivo.
Giorni d’attesa che si coniugano con l’orientamento di valutare alcuni giocatori offensivi in ritiro, a partire da Spagnoli (del quale andrà valutata la tenuta fisica) e Pellegrini, di rientro dal prestito al Trento. È in calendario un appuntamento con l’agente di De Maria per finalizzare i discorsi (già piuttosto avanzati) per il rinnovo. A breve toccherà anche a Mercati, che il club intende blindare. Si lavora anche sulle uscite: Vesentini andrà a Mantova, Diop al Forlì, De Francesco e Santini viaggiano sempre spediti verso Desenzano.




