Union Brescia, una festa da 8X1000 per il primo test a Piamborno

Qualcuno l’ha chiamata amichevole, altri test e altri ancora sgambata. Tra le tre opzioni, in mille – o forse più – hanno scelto la quarta: festa. E che festa. Anche un po’ per la serie «io c’ero». Sulla carta, un appuntamento con la Nuova Camunia – formazione di dilettanti di Seconda categoria – non era certo una situazione da tappeto rosso. Ma la stuoia delle grandi occasioni, e dell’entusiasmo, è srotolata da giovedì scorso. E allora, tanto valeva continuare a camminarci sopra. Cavalcando un entusiasmo la cui onda lunga ha piacevolmente travolto mister Diana e i suoi ragazzi: abbracciati dalla nuova gente dell’Union Brescia che poi è la vecchia gente del Brescia.
Calore e applausi
I «mi piace» da social e commenti da bar assortiti, hanno avuto riscontro anche nella realtà: sono stati «monetizzati» in presenze da sold out. Il colpo d’occhio del piccolo centro sportivo di Piamborno pareva una bombonera. I mille – o forse più (senza presenza di gruppi organizzati) – in cambio di calore e applausi sulla fiducia, hanno ricevuto otto gol. Che non fanno primavera, che non hanno lasciato spunti particolari, ma che certamente fanno storia. Quella nella quale entra di diritto Davide Di Molfetta: è dell’attaccante di Sesto San Giovanni del 1996 il primo gol da statistica della nuova era. E siccome il calcio sa avere più fantasia di noi, la curiosità è che proprio di Di Molfetta era stato anche l’ultimo gol della storia della FeralpiSalò.
La curiosità
Nel maggio scorso «Di Mo» segnò contro il Crotone un magnifico gol in rovesciata. Ieri – minuto 21 – si è presentato con un diagonale di destro su palla in verticale del capitano Davide Balestrero: la vecchia guardia dei gardesani ha così aperto la strada alla nuova. In un pomeriggio nel quale c’era stato spazio per un piccolo momento istituzionale organizzato per inaugurare ufficialmente un centro sportivo ristrutturato in tempo per ospitare un ritiro che nessuno ipotizzava sarebbe stato quello del Brescia. In un pomeriggio nel quale il presidente Pasini ha effettuato il suo primo «bordocampo» da numero uno della squadra della città di cui allenatore e vice, Diana e Filippini, hanno ricevuto un’ovazione.

Pesantezza
Ci stiamo dilungando col colore e col calore. Perché il test (o sgambata, o amichevole) in sé è stato niente più che un’ipotesi. Quasi un «vorrei, ma non posso». Perché le gambe erano niente più che pesantissimi tronchi dopo appena tre giorni di lavoro e tutto sulla forza e l’intensità con un allenamento tostissimo svolto anche al mattino. Insomma: tutto nella norma, come in ogni comunissimo ritiro. Vale giusto la pena di riepilogare i dati principali. A partire dal canovaccio tattico del 3-4-2-1 (che Diana alterna al 3-5-2) che è stata l’unica cosa invariata tra un primo e secondo tempo di carte mischiate e soluzioni provvisorie come Balestrero braccetto destro o il neo arrivato Cisco sottopunta (come gli è già capitato, ma è più che alto un esterno) e Cazzadori (seconda punta) attaccante unico.
Le reti
All’uscita non hanno preso parte Santini e Fogliata (ultimo arrivato nel gruppo). Per chi è stato impegnato, già 45’ nelle gambe a eccezione di Moutir Chajia, trequartista in prova («qualità indiscutibili, lo valutiamo sull’atletismo» le parole di Diana) e Tommy Maistrello che in appena mezz’ora di esibizione, nella ripresa, ha messo a segno una doppietta con un sinistro al volo (grazie a una bella giocata del giovane Simoncelli) e un colpo di testa. Ha così «risposto» a Di Molfetta che oltre al diagonale con cui ha aperto le danze, nel primo tempo aveva segnato anche su rigore procurato da Cisco. Sul tabellino hanno messo la loro firma anche Guglielmotti – tra coloro con più verve –, De Francesco, Vanzulli e Diop. Così va in archivio l’8X1000: una specie di prova generale in attesa che si alzino giri e asticella come a esempio sarà già sabato prossimo contro l’Ospitaletto.
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