Qualcuno l’ha chiamata amichevole, altri test e altri ancora sgambata. Tra le tre opzioni, in mille – o forse più – hanno scelto la quarta: festa. E che festa. Anche un po’ per la serie «io c’ero». Sulla carta, un appuntamento con la Nuova Camunia – formazione di dilettanti di Seconda categoria – non era certo una situazione da tappeto rosso. Ma la stuoia delle grandi occasioni, e dell’entusiasmo, è srotolata da giovedì scorso. E allora, tanto valeva continuare a camminarci sopra. Cavalcando un entusiasmo la cui onda lunga ha piacevolmente travolto mister Diana e i suoi ragazzi: abbracciati dalla nuova gente dell’Union Brescia che poi è la vecchia gente del Brescia.
Calore e applausi

I «mi piace» da social e commenti da bar assortiti, hanno avuto riscontro anche nella realtà: sono stati «monetizzati» in presenze da sold out. Il colpo d’occhio del piccolo centro sportivo di Piamborno pareva una bombonera. I mille – o forse più (senza presenza di gruppi organizzati) – in cambio di calore e applausi sulla fiducia, hanno ricevuto otto gol. Che non fanno primavera, che non hanno lasciato spunti particolari, ma che certamente fanno storia. Quella nella quale entra di diritto Davide Di Molfetta: è dell’attaccante di Sesto San Giovanni del 1996 il primo gol da statistica della nuova era. E siccome il calcio sa avere più fantasia di noi, la curiosità è che proprio di Di Molfetta era stato anche l’ultimo gol della storia della FeralpiSalò.




