Niente trasferta a Casarano per i tifosi del Brescia. Il divieto imposto dal prefetto di Lecce, ed esteso a tutti i residenti in Lombardia, è da ricondurre al gemellaggio tra i tifosi salentini e quelli del Cosenza.
Il ritorno
Il dispositivo, che riguarda la partita di domani domenica 17 maggio, rimanda infatti alla rivalità tra la tifoseria biancazzurra e quella calabrese, acuita dai disordini dopo il play out perso nel 2023. I supporter del Casarano, a loro volta, non potranno assistere alla sfida di ritorno al Rigamonti prevista mercoledì 20 maggio, in questo caso per via degli scontri che si verificarono a margine della partita con la Casertana lo scorso febbraio.
La reazione

Un provvedimento che Giuseppe Pasini, presidente dell’Union Brescia, bolla come «assurdo, sproporzionato e profondamente penalizzante per centinaia di tifosi bresciani che, con passione, sacrificio desideravano sostenere la propria squadra nel momento più importante della stagione».
Dura la reazione del patron: «Privare una comunità della possibilità di vivere la gioia dei play off e di accompagnare i propri colori in una sfida così sentita – prosegue – significa infliggere un danno non solo al nostro club, ma allo sport stesso, che dovrebbe essere condivisione, appartenenza ed emozione».
«Dispiace constatare come, ancora una volta, a pagare siano i tifosi, le famiglie e chi vive il calcio con amore autentico e spirito sportivo – conclude Pasini –. Come presidente di Union Brescia esprimo il mio più fermo sdegno per una scelta che ritengo ingiusta e mortificante per tutto il nostro territorio e per lo sport».




