Pesca buona oppure no per il Brescia che domenica gioca il primo round play off col Casarano? Per i più meglio di così non sarebbe potuta andare…«Sembra che le partite a noi le facciano vincere per il blasone…è la spada di Damocle che ci insegue da inizio anno…Vero che sono arrivati ottavi, ma si parla di una squadra veramente buona, di conoscenza carattere e ben allenata oltre al fatto che ora hanno grande entusiasmo. Se saranno affaticati? Io penso che conterà tanto l’aspetto mentale».
Così il tecnico dell’Union Brescia Eugenio Corini che aggiunge: «Tre settimane sono volate perché abbiamo lavorato in maniera molto intensa e anche le due amichevoli sono state ottimali. Quest’ultima è stata la settimana più ibrida in attesa dell’avversaria. Sono però felice di come abbiamo lavorato e della risposta dei ragazzi».
«Poi non tutto è filato liscio vedi Sorensen e Mallamo che valuteremo domani. Siamo comunque fiduciosi – puntualizza Corini - sul fatto che possa essere con noi. Questo periodo di stop però penso ci abbia fatto bene perché bisogna ricordare come eravamo arrivati alla fine del campionato e di cosa avevamo bisogno».
Giusto avere il timore del Casarano, giusto anche pensare però che dall’altra parte c’è il Brescia? «Io rispetto gli avversari – dice l’allenatore – poi so anche chi siamo noi, so come abbiamo lavorato, si di aver avvertito le buone vibrazioni dei ragazzi e ho visto l’attenzione che hanno messo».
L’ottavo posto del Casarano va parametrato alla competitività del girone in cui hanno giocato? «Certamente e non è un caso che in ballo sino rimaste più squadre del girone C. Sono molto coraggiosi. Giocano per fare gol, correndo anche qualche rischio. Dobbiamo starci dentro. E non va sottovalutato anche il fatto che si gioca sui 180 minuti».

Tatticamente si va sul 3-4-2-1 che abbiamo visto ultimamente? «Abbiamo lavorato su un modo difensivo di andare a prenderli, a volte loro ti attirano per giocare diretti…In generale abbiamo provato a evolverci per cercare di sopperire alle difficoltà dell’attacco. Però possiamo attaccare e difendere in tanti modi, anche giocando con le due punte. Devo poi ringraziare capitan Balestrero perché grazie alla sua duttilità mi permette di poterlo utilizzare in svariati ruoli».
Infine: «Dobbiamo essere bravi a impattare subito col clima dei play off e da questo punto di vista Casarano è un grande banco di prova».




