Stadio Is Arenas, Massimo Cellino assolto anche in appello

Il presidente del Brescia era accusato di di peculato. L’accusa aveva chiesto oltre tre anni di carcere.
Andrea Cittadini

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Vicecaporedattore

Massimo Cellino
Massimo Cellino

La Corte d’Appello di Cagliari ha assolto con formula piena Massimo Cellino anche dall’ultima accusa che era rimasta in piedi, quella di peculato ora riqualificata in abuso di ufficio, confermando quindi la decisione del Tribunale sardo del 15 maggio 2020 per la vicenda legata alla costruzione dello stadio Is Arenas a Quartu Sant’Elena in provincia di Cagliari. Lo ha confermato al termine dell’udienza di oggi l’avvocato Giorgio Altieri.

Cellino, all’epoca patron del Cagliari Calcio, venne arrestato nel 2013 su ordine della Procura di Cagliari a causa di presunti illeciti nella realizzazione del nuovo stadio per i rossoblu. «Siamo sempre stati convinti - ha continuato Altieri - che i gravi fatti contestati al nostro cliente erano del tutto insussistenti. La sentenza di oggi speriamo ne sia la definitiva conferma. Già la sentenza di primo gradoaveva rivelato l’insussistenza dei presupposti per cui Cellino ebbe a subire gli arresti. Oggi, la sentenza di appello riconferma l’innocenza di Cellino». L’accusa aveva chiesto oltre tre anni di carcere.

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