Si accendono le luci: pronte a illuminare la caccia aperta dell’Union Brescia alla seconda prima volta. Centrato il colpo grosso a Trento, c’è adesso da rimettersi in pari nello stadio di casa. Dove c’è voglia, all’ennesima potenza, di rompere con le brutte tradizioni del passato. Di esorcismo in esorcismo, il pubblico bresciano ha bisogno di liberarsi del ricordo della maledizione di un Rigamonti nel quale la passata stagione, per 7 mesi e mezzo di fila, non s’è vista una vittoria: sono stati perlopiù patimenti.

Reazione immediata
Anche (o soprattutto) per questi trascorsi, la sconfitta con harakiri al debutto in campionato dell’Union Brescia era stata presa come una mazzata più pesante di un ko in sé. Della serie: tutto nuovo, entusiasmo dei tempi che furono, ma stesse dinamiche sul campo... È stata la sensazione di un attimo con i ragazzi di Diana splendidi nell’andare a pescare, in un mare di sofferenza, i tre puntoni di Trento. E questa sera, con i compiti fatti – in tema di lezioni imparate – Balestrero e compagni ci riprovano. Decisi a compiere uno step ulteriore nel percorso di crescita nel quale sono ancora immersi tra necessità di avere i nervi più distesi e di iniziare a sentire le gambe più leggere.
L’avversaria
Quindi, appuntamento alle 20.30 contro la Pro Vercelli capolista e a punteggio pieno insieme all’Arzignano: sono le uniche due squadre a non aver ancora avuto un balbettamento. Che squadra è la Pro Vercelli? Di botto, rispetto al piccolo vissuto delle prime due gare di campionato della stagione, diremmo una via di mezzo tra l’Arzignano e il Trento. Mister Santoni punta su ordine e organizzazione, ma ama proporre i suoi secondo un 4-3-3/4-2-3-1 di stampo propositivo.
Il piano tattico
La Pro Vercelli è una squadra che vuole giocare puntando sui guizzi di Comi là davanti, ma anche sullo sprint dei due esterni. Resta da capire la chiave che da questa parte mister Diana – al lavoro per forgiare una squadra dominante, ma alla quale ora, per scollinare le difficoltà, chiede anche di aspettare come a Trento – consegnerà ai suoi.
Per i quali, il primo comandamento – oltre a una maggior attenzione in difesa – sarà quello di cercare di rimanere calmi e indifferenti a pressioni ancora difficili da gestire perché i lavori di squadra sono ancora abbondantemente in corso: uno stato dell’arte che non aiuta spesso quella razionalità che invece proprio dato il momento può diventare arma particolarmente preziosa. Intanto c’è che il mercato è finito e che chi c’è c’è. È come se si cominciasse per davvero: si accendono le luci.
Ultime di formazione
(di Fabrizio Zanolini)
Il possibile esordio di Mercati dal 1’, unito al recupero di Di Molfetta, potrebbero ridisegnare il centrocampo dell’Union Brescia e di conseguenza anche la difesa. Due diversi inserimenti (rispetto alla gara di Trento) in mezzo con Zennaro play, significherebbero l’esclusione di capitan Balestrero. Che tuttavia potrebbe arretrare in una difesa nel quale l’unico sicuro del posto è Pasini: se Balestrero slittasse dietro, a questo punto a giocarsi il posto sarebbero Silvestri e Rizzo. Con Guglielmotti e De Maria sugli esterni, davanti i favoriti sono ancora Maistrello e Vido nel 3-5-2 dei biancoblu con rispettivamente Spagnoli e Cazzadori in alternativa. Out l'ultimo arrivato, Giani.




