Pasini: «Superficiali a Crema, il secondo posto non ce lo regalano»

Le sconfitte fanno sempre male, ma alcune ancor più di altre, perché se non smaltite alla svelta rischiano di lasciare il segno. Quella dell’Union Brescia a Crema con la Pergolettese fa parte di questa categoria e si capisce al volo come la speranza del presidente Giuseppe Pasini sia di non viverne altre. A strappargli il sorriso è la festa per i 49 anni di Radio Bresciasette, a cui non è voluto mancare, ma di fondo il rammarico per il ko resta. Eccome.
«C’è stata superficialità nell’affrontare la partita – dice – ed è un peccato. Lo dico da sempre: la serie C la vinci se batti le cosiddette piccole, non solo le grandi. E lunedì abbiamo avuto la dimostrazione che nessuna sfida è facile. Una cosa ancora adesso però mi lascia tanto amaro in bocca: sono più dispiaciuto per i mille tifosi che erano allo stadio lunedì sera che per la classifica rimasta immutata».
I rimpianti
Il numero uno di Union Brescia rivive la serata storta della squadra. «Sono sincero, non mi aspettavo una prestazione così e nel secondo tempo poi, sotto nel punteggio, avrei voluto vedere una reazione più vigorosa da parte dei ragazzi. Lo ha detto anche Corini in sala stampa, era una partita da vincere, perché con tutto il rispetto per la Pergolettese che il suo lo ha fatto eccome, noi avevamo il dovere di conquistare i tre punti visti anche i risultati delle altre. Lasciamo stare il Vicenza, però saremmo andati a +4 sul Lecco e poiché lo troviamo tra due settimane non sarebbe stato poco. E tutti comunque in generale tenevamo all’imbattibilità esterna».
Pasini poi spiega meglio il concetto di superficialità legato alla partita di lunedì sera. «La prova del reparto difensivo non mi è assolutamente piaciuta: subire due gol “leggeri”, da fallo laterale, non va bene. Ma anche in attacco dobbiamo essere più cinici, più incisivi, ci vuole maggiore cattiveria agonistica. Ma adesso voltiamo pagina e guardiamo avanti».
Il futuro

Guardare avanti significa mettere nel mirino la sfida contro la Pro Patria di domenica al Rigamonti. «Dobbiamo guadagnarci la seconda posizione alla fine della regular season in ottica play off, è troppo importante e noi siamo lì, pienamente in corsa: ma nessuno regala nulla, quindi è un traguardo che va conquistato col sudore. E al di là del Lecco, attenzione a squadre come Trento e Alcione che non vogliono mollare».
La luce in una serata piuttosto buia è arrivata ancora una volta da Valerio Crespi, al quarto centro da quando è arrivato dal mercato di gennaio. Quello in cui è stato protagonista di una telenovela insieme a Lescano, finito poi alla Salernitana. «Valerio lo conosciamo, lo abbiamo voluto perché sappiamo che è un giocatore forte e quali qualità possiede. È assolutamente una pedina che fa per noi, ma è ovvio che dobbiamo recuperare anche altri in avanti, non può esserci soltanto lui».
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