Brescia, Corini: «Ci manca qualcosa per essere grandi»

Chirurgico com’è nelle sue analisi, circospetto nel muoversi tra parole e sfumature, Eugenio Corini mette il suo Brescia di fronte alla realtà: «Ci manca ancora qualcosa sul piano della mentalità per essere grandi». Non è un attacco frontale, chiaramente. È un’esortazione diffusa a capire che serve disperatamente fare di più, se si vuole ambire a qualcosa di grande già quest’anno: «E infatti io non voglio limitarmi a dire che siamo stati sfortunati. Voglio andare oltre, e capire come sia stato possibile perdere così questa partita», sottolinea dopo il ko con la Pergolettese.
L’analisi
Il tecnico definisce «incredibile» l’aver chiuso il primo tempo in svantaggio dopo quel profluvio di occasioni gettate al vento. Lo è soprattutto «aver subito due gol da rimessa laterale». Semplice casualità, o c’è un tema di sufficienza da estirpare subito alla radice? «Dico che ci è mancata determinazione. Quando lasci una virgola rischi di pagare grosso, stavolta è successo e gli avversari se la sono presa senza farsi pregare». Poi Corini srotola meglio il concetto: «Quando dico che non c’è stata abbastanza cattiveria intendo che in un certo senso, inconsciamente, credi che il tuo compagno possa risolvere per te una situazione. E questo non può in alcun modo accadere».
La delusione
C’è delusione, e l’allenatore non la nasconde: «È una sconfitta pesante e amara, avevamo l’opportunità di prendere vantaggio sul Lecco e provare a rompere un po’ le scatole al Vicenza. Provo grande rammarico: l’atteggiamento non è mancato, la convinzione c’era».
Corini ripete più e più volte di voler analizzare minuziosamente le ragioni di un passo falso maturato con modalità quasi inedite: erano sei mesi che il Brescia, sbloccando la gara nel primo tempo, non si ritrovava a rimuginare per una sconfitta.
«Dobbiamo crescere e lavorare ancora tanto per fare quello step che tutti desideriamo – ribadisce Eugenio –. Reputo fondamentale anche recuperare alcuni giocatori, che in situazioni come queste possono darci una grande mano». Al netto di questo, Corini torna a Brescia con più interrogativi di prima.
Il protagonista

«Siamo molto rammaricati e arrabbiati: in quei due episodi non possiamo permetterci di non avere l’attenzione e la cattiveria giuste». Alberto De Francesco, il migliore tra i biancazzurri, sottoscrive in pieno l’analisi del proprio allenatore: «Sono due errori che hanno spostato l’inerzia a loro favore, nonostante avessimo approcciato bene la gara».
Il centrocampista parla comunque di «lezione importante per la squadra», che da una serata come questa può «cogliere l’opportunità di migliorarsi»: «Siamo consapevoli che questa partita doveva finire diversamente: c’è delusione, soprattutto per i tanti tifosi che sono venuti a vederci», conclude.
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