Inizia l’avventura: il Brescia apre casa per mettere i primi punti sulla B

Stasera alle 21 al Rigamonti arriva il Carpi con la voglia e il bisogno di partire al massimo per indirizzare al meglio la stagione
Erica Bariselli

Erica Bariselli

Giornalista

Lo stadio Mario Rigamonti riapre i battenti in occasione della prima di campionato contro il Carpi
Lo stadio Mario Rigamonti riapre i battenti in occasione della prima di campionato contro il Carpi

Settantacinque giorni dopo non c’è più l’Ascoli, non c’è più il Vicenza, non c’è più spazio per il rammarico di ciò che sarebbe potuto essere e non è stato, non ci sono più fantasmi, non ci sono più alibi né scusanti. Ci sono le ambizioni, ci sono le aspettative, c’è la squadra, c’è l’entusiasmo, c’è la pressione. C’è l’Union Brescia che vuole e deve stare davanti, con dietro tutti quanti e al fianco la propria gente.

Quella che dopo l’adesione «morale» di un anno fa a quello che era un nuovo progetto calcistico, ha «deciso» anche razionalmente di camminare dentro il percorso biancazzurro che vuole abbracciare il passato, ma ora anche lanciarsi nel futuro. Con progetti a 360°, ma che per poter essere messi a terra necessitano di essere sostenuti da un salto di categoria. Quello che è stato «ordinato» per tempo dalla società, prima di tutto.

Nel mirino

Quello del raggiungimento della serie B – non in qualunque modo: ma per via diretta – è un diktat dall’interno e subito recepito dall’esterno. Il che significa che il cosiddetto ambiente sarà decisamente meno propenso a concedere bonus. Un diktat al quale però hanno subito aderito Eugenio Corini e di conseguenza i suoi giocatori. Si gioca a carte scoperte: sull’obiettivo e anche sulla consapevolezza. Più d’una: quella di essere una squadra attrezzata, anche se non ancora a punto, quella di essere inseriti in un girone che ha due-tre buone squadre, ma nessuna corazzata sotto nessun punto di vista. Oggettivamente, trattasi di una congiunzione astrale che difficilmente potrà ricapitare e che dunque è da sfruttare al 100%.

Quali sono i presupposti

Tuttavia, di gratis e nemmeno low cost non c’è niente a questo mondo. Al massimo, le cose appaiono come un regalo o merce a basso prezzo, però la realtà è un’altra: trappole ovunque. Tutti lo abbiamo capito e imparato e una stagione in serie C è stata come frequentare tre anni in uno.

Per le avversarie, il giochino preferito sarà quello di sporcare gli ingranaggi di chi ha tutto per comandare, di divertirsi provando a mettere in luce il peso della pressione. Tocca al Brescia, toccherà sempre al Brescia, nei fatti, decidere le partite. E tra le lezioni imparate nel tirocinio in terza serie, c’è questa: le partite bisogna cercare di indirizzarle subito. Senza concessioni. Sangue agli occhi e anche freddo.

Stasera alle 21 arriva il Carpi per la prima di stagione. Tra intoppi e scelte precise, Corini ha fin qui mantenuto un velo sulla squadra: tutta da scoprire nella sua pienezza e nel suo restyling.

Il momento sempre particolare

Eugenio Corini ha l'onore onere di guidare l'Union Brescia verso il salto di categoria
Eugenio Corini ha l'onore onere di guidare l'Union Brescia verso il salto di categoria

L’inizio è quel momento particolare tra un mercato che determina umori (occhio ai movimenti tra le punte: si lavora all’uscita di Vido – interessato è il Vicenza che sul piatto mette la seconda punta Della Morte –, si cerca di trattenere Pellegrini), una condizione ancora precaria e il ghiaccio da rompere.

Di fronte il Carpi – una delle poche novità del girone – allenato dal fresco Stefano Cassani, 37enne alla sua seconda stagione tra i prò dopo l’esordio proprio sulla panchina degli emiliani la scorsa annata nel girone B e tra le altre cose figlio d’arte: suo padre è l’ex ciclista e Ct della Nazionale a due ruote Davide. Ma la pedalata, anche mentalmente, questa sera è più in salita per Eugenio Corini che si sente addosso la responsabilità.

Prima di tutto di un esordio con i fiocchi – che significa tre punti – davanti al pubblico di casa. Primo ostacolo da evitare (insieme ai maledetti temporali...), la voglia di strafare che potrebbe sortire un effetto boomerang come già a esempio lo scorso anno al debutto con l’Arzignano. Il salto in alto è tutto da costruire, da sudare, pure da patire: ma è da fare. Buon campionato a tutti.

Ultime di formazione

Rizzo dovrebbe agire da quinto - Foto New Reporter Pasotti © www.giornaledibrescia.it
Rizzo dovrebbe agire da quinto - Foto New Reporter Pasotti © www.giornaledibrescia.it

Più che probabile che Eugenio Corini, per ovviare all’emergenza sulla fascia sinistra per la squalifica di De Maria e per l’’infortunio di Boci, possa schierare Sorensen come braccetto, lasciando Silvestri al centro del trio difensivo (a destra, Sina) e avanzando Rizzo come quarto mancino. In porta Zacchi è favorito su Liverani. Atteso all’esordio Tiago Casasola sulla fascia destra con il duo Mallamo-Mercati sulla mediana. Nel 3-4-2-1, trio offensivo formato da Marras-Rizzo Pinna a supporto di Crespi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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