Finisce 0-0 tra Trento e Brescia: gli uomini di Corini cominciano a giocare solo nella ripresa, dove sfiorano più volte il gol e reclamano pure un rigore netto su Crespi. Pari che fa perdere la testa della classifica ai biancazzurri, con il Cittadella a punteggio pieno.
Primo tempo di marca gialloblù
Mister Corini inserisce capitan Balestrero come braccetto destro alzando Sina quarto di destra ial posto di Casasola, Armati prende il posto di Rizzo sulla mancina dei tre davanti a Zacchi. Lamesta e Pellegrini i prescelti per sostituire Mallamo e Marras. Pronti-via è il Trento ad impensierire Zacchi con Dalmonte con un destro alto di poco, risponde Crespi con un tentativo di rovesciata che Barlocco assorbe senza problemi.
È il Trento a rendersi più pericoloso riuscendo ad arrivare nei sedici metri e a concludere spesso verso la porta biancazzurra, seppur senza spaventare troppo Zacchi. Il Brescia, invece, si affida troppo a lanci lunghi, spesso infruttuosi, faticando a trovare le linee di passaggio che invece trovano i padroni di casa, più aggressivi, più rapidi. Spavento che invece arriva al 42’ quando D’Intino coglie la traversa con un sinistro dai 18 metri. La prima frazione finisce così 0-0 con il Brescia che non ha mai provato a concludere seriamente verso Barlocco.
Negato un rigore a Crespi
Corini inserisce Sorensen al posto di Silvestri (ammonito) ad inizio ripresa con il danese che si posiziona al centro dei tre della difesa. Al 3’ il Brescia reclama un rigore solare: Mehic entra a martello sulla caviglia di Crespi, l’Fvs chiamato da Corini mostra immagini chiare ma l’arbitro, incredibilmente, conferma la decisione di non concedere il penalty. Crespi che al 57’ approfitta di un retropassaggio avventato di Kassama, salta Barlocco che in extremis riesce da terra a murarlo in angolo.
Le occasioni nel finale
Il Brescia a quel punto ha decisamente alzato il baricentro e se la gioca: prima Spagnoli, imbeccato dal taglio di Zennaro, e poi Crespi col mancino impegnano Barlocco. Dentro anche Frigerio per Lamesta, e poi Casasola per De Maria, quarto e quinto cambio di Corini. La palla gol ce l’ha Frigerio a 5’ dal 90’, ma il suo tocco a botta sicura dopo chi metri vede Barlocco respingere con le gambe d’istinto in tuffo disperato.
C’è ancora il tempo per un’altra carta giocata da Corini che chiede il rosso (e anche qui le immagini dell’Fvs sono chiare…) e non il giallo per Maffei che trancia netto Casasola, ma Striamo sorvola ancora. I sei minuti di recupero finiscono con il gol-vittoria solo sfiorato al 96’ con Balestrero che manda alto di testa il tap-in a porta vuota dopo la paratona di Barlocco su Sina. La sfida del Briamasco finisce così a reti bianche. Per un punto che porta il Brescia a dieci in classifica, ma perdendo la vetta. E giovedì, nel primo infrasettimanale, al Rigamonti arriva il Treviso.



