L’Union Brescia strappa un pareggio in pieno recupero alla Salernitana, nella semifinale d’andata dei play off. Tutto aperto in vista del ritorno, che si giocherà mercoledì al Rigamonti. Di seguito le pagelle.
6 – Stefano Gori
La Salernitana bussa alla sua porta soltanto con l’arcobaleno dipinto da De Boer. Che non si prende. Trasmette sicurezza in uscita.
6.5 – Davide Balestrero
Là dietro continua a essere solido e all’altezza. Con gli inconvenienti in difesa che hanno scandito l’avvicinamento ai play off è davvero manna dal cielo. Convincente, anche questa volta.
6.5 – Luigi Silvestri
Mister personalità: questi contesti lo esaltano. Anche se il blackout su Cabianca nel primo tempo poteva costare molto più caro. Però è un appoggio sicuro per i compagni, sceglie bene tempi e modalità d’intervento su chi scorrazza dalle sue parti.
7 – Alberto Rizzo
Quant’è importante avere uno sfogo così a sinistra. La palla per Crespi al quinto è geniale: peccato che Valerio pasticci e segni con la mano. Resta il gesto. Solito pendolino: sa difendere e giocare. Grandi play off, fino a qui: speriamo solo non siano finiti. Dal 28’ st Lorenzo Moretti (6): attento nel quarto d’ora che gli concede Corini.
5.5 – Loris Armati
Serata complicata: si becca il primo giallo e ne è inevitabilmente condizionato. Poi sonnecchia su De Boer che s’inventa un gran gol: troppo passivo nella marcatura. Corini aveva cercato di coprirsi con lui a destra, ma finisce per essere l’anello debole della catena difensiva. Dal 19’ st Andrea Cisco (5.5): fumoso. Col suo ingresso Corini cercava soluzioni che non si sono mai materializzate.

6 – Mattia Zennaro
L’assenza di Marras sblocca una variante tattica nella quale è perfettamente inserito: i due mediani e i due trequartisti scambiano di continuo le loro posizioni, togliendo riferimenti alla Salernitana. Finché l’Union palleggia in modo fluido è in cattedra. Poi la sua presenza si fa molto più sfumata. Dal 38’ st Mattia Valente (6.5): che cioccolatino per Crespi. Bravo a non farsi intimidire dal contesto.
6.5 – Alessandro Mallamo
In pochi mesi è diventato il pilastro di un centrocampo che, già prima del suo arrivo, aveva la sua bella dose di qualità. Dà sempre la sensazione di essere in controllo.
7 – Vincent De Maria
Seconda prestazione di spessore su due in questi play off. Si è alzato il livello e lui si è adeguato. Meno dirompente rispetto a Casarano, ma il suo mancino continua a essere un fattore: è lui, ad esempio, a lanciare Crespi sulla traversa colpita nel primo tempo. Dal 38’ st Brayan Boci s.v.
6 – Alessandro Lamesta
Prosegue la tendenza delle cavalcate in sordina, lontano dai riflettori. Meno appariscente di tanti altri compagni. Eppure tatticamente è sempre molto prezioso. Ecco perché Corini non lo toglie mai dal suo undici iniziale. Dal 19’ st Riccardo Fogliata (6): niente acuti, ma entra con l’atteggiamento giusto.
7 – Alessandro Mercati
Il tagliando al motore è ultimato: finalmente è tornato a ruggire come a inizio stagione. Attacca, rompe il gioco della Salernitana, fraseggia e duella. Copre tutto lo spettro. Fortuna che lo staff è riuscito a trapiantargli in tempo un polmone supplementare: quel moto perpetuo non si spiega altrimenti.
7.5 – Valerio Crespi
Genio, follia, magia. Quel gol non si racconta, si contempla e basta. In quella situazione si fa addirittura fatica a immaginarsela, una rovesciata. Lui la esegue e cambia completamente sapore alla serata. Quel colpo fa evaporare qualsiasi altro giudizio su errori o reti annullate.




