La sospensione sull’1-1 di Brescia-Ascoli, che verrà recuperata questa sera (ore 19) al Rigamonti, pone una questione pratica: Eugenio Corini sarà costretto a schierare gli undici giocatori che erano in campo al momento dell’interruzione, o avrà modo di cambiare? La risposta giusta è la seconda, e a dirlo è il regolamento.
Le condizioni

Quello stilato dalla serie C, infatti, prevede infatti che possano giocare tutti i calciatori tesserati dalle due società, compresi coloro che ieri non erano in distinta (perché non convocati, magari per un infortunio). Un principio generale soggetto però a delle condizioni.
Intanto, chi è stato sostituito ieri non potrà esserci stasera. Tomei aveva già effettuato due cambi prima del 61’, richiamando in panchina Rizzo Pinna (l’autore del gol) e Gabriele Gori, il bomber della squadra. Nella mezz’ora che verrà disputata al Rigamonti, dunque, il tecnico dei marchigiani dovrà rinunciare a due pedine importanti. Non sarà costretto a farlo, invece, Eugenio Corini, che non aveva ancora sostituito nessuno quando la gara è stata sospesa (ricordiamo che erano pronti a entrare Marras e Rizzo, oltre a Fogliata: potrebbero candidarsi per stasera).
Sempre in relazione ai cambi, i due tecnici avranno a disposizione quelli rimasti dalla partita di ieri. Ciò significa che Tomei potrà effettuarne tre, in due diversi slot, mentre Corini cinque in tre slot. Un tema d’importanza comunque relativa, considerando che il match riprenderà dal minuto 61 (e dalla stessa situazione di gioco in cui ci si trovava al momento dello stop). Si giocherà dunque per poco più di mezz’ora, recupero compreso.

I precedenti
In Italia una gara sospesa per maltempo e recuperata in una giornata diversa non si vedeva da un po’: i casi più recenti rimandano a Udinese-Roma, sospesa il 14 aprile del 2025 per un malore accusato da Evan Ndicka (poi pienamente ristabilitosi) e recuperata il 25 aprile dello stesso anno.
Accadde qualcosa di molto simile nella stagione precedente: Fiorentina-Inter venne interrotta il 1° dicembre del 2024, quando Edoardo Bove fu portato d’emergenza in ospedale per un arresto cardiaco. Pure in quel caso, fortunatamente, il calciatore viola si riprese pienamente (oggi gioca in Inghilterra, al Watford). Si ricominciò a giocare dal 17’, due mesi dopo (il sei febbraio).

Il precedente più simile risale al dicembre del 2013: la Juventus si giocava l’accesso agli ottavi di Champions a Istanbul, contro il Galatasaray. Gara interrotta per neve e ripresa l’indomani. Ai bianconeri sarebbe bastato un pareggio per qualificarsi, ma un gol di Sneijder nello spezzone del recupero li condannò all’eliminazione. La sospensione, allora, portò male ai colori bianconeri. A Brescia sperano che la storia si ripeta.



