Union Brescia-Ascoli è durata sessantuno minuti. Il tempo che ha impiegato l’arbitro della finale d’andata, Di Loreto, a prendere atto del fatto che il campo del Rigamonti fosse ormai stato reso impraticabile dalla pioggia torrenziale che si è abbattuta sul Rigamonti.
L’interruzione appena dopo l’ora di gioco è arrivata sul punteggio di 1-1, dopo almeno una dozzina di minuti disputati in condizioni precarie. Le squadre, rientrate negli spogliatoi dopo il fischio arbitrale, hanno atteso un quarto d’ora prima che venisse presa una decisione definitiva. Che è arrivata alle 22.56, dopo il sopralluogo di arbitro e capitani.
Restano trenta minuti da recuperare, in questo primo atto della finalissima: lo si farà mercoledì, calcio d’inizio alle 19. Si riprenderà al minuto 61, resteranno validi cartellini e cambi effettuati prima della sospensione. Potranno assistere al match tutti i tifosi che avevano acquistato un biglietto: basterà riesibirlo all’ingresso. Non è prevista una nuova rivendita.
I gol

La partita, nei due terzi che sono stati disputati, aveva visto l’Ascoli portarsi in vantaggio dopo appena nove minuti con Rizzo Pinna: sinistro a giro dalla destra di Silipo, palla che sbatte sul legno e tap-in facile del trequartista. La reazione del Brescia è però stata immediata: il pareggio, al dodicesimo, l’ha firmato Crespi, con una zampata sottoporta sugli sviluppi di un corner battuto da De Maria e alimentato da Mercati.
Union che ha poi sfiorato il vantaggio in due occasioni: nel primo tempo, con una girata ancora di Crespi, e in avvio di ripresa con Armati. In entrambi i casi è stato un prodigioso Vitale a mettere un rammendo. È un déjà-vu: già nel dicembre del 2007 un Ascoli-Brescia fu rinviato (all’epoca addirittura per due volte in ventiquattro ore) a causa del maltempo. Alla fine furono i biancazzurri a spuntarla: 1-0, gol di Caracciolo. Che sia di buon auspicio.




