Brescia, la chiave è partire forte: così l’Union vince quasi sempre

La partenza non può essere sempre in discesa. Per essere artefici fino in fondo del proprio destino, però, bisogna sapersi avvicinare a certe velocità anche quando il declivio inverte la propria pendenza. La vittoria sulla Virtus Verona è un caso di studio per il Brescia: avvio in quinta, pratica risolta in poco più di mezz’ora.
Non può essere sempre così semplice, sul piatto delle considerazioni va poggiato anche il valore di un’avversaria che, per i canoni attuali dell’Union, era tutto fuorché irresistibile.
L’insegnamento
Resta però il concetto: partire forte è quasi una garanzia di successo. È un fatto intuitivo, ma non scontato. Ogni gara ha le proprie ruvidezze, ed è importante adattarcisi.
Però più di una volta l’Union ha dato l’impressione di versare nel secchio qualche tacca di prudenza di troppo: con Novara e Pro Vercelli (due 0-0) i primi tempi col freno a mano tirato erano stati il preludio dell’improduttività dei secondi. Col Renate (sconfitta) c’era stata solo una fiammata poco prima dell’intervallo, e comunque indotta dal gol avversario.

È accaduto anche in qualche vittoria, come quelle con Dolomiti Bellunesi e Inter Under 23, in una condizione globale d’emergenza che in quel momento imponeva maggiore accortezza. In quei casi era stato lo spirito (e un pizzico di fortuna) a fare la differenza.
Ora il Brescia ha più armi, l’infermeria è meno trafficata, s’iniziano a intravedere gli automatismi sui quali lavora incessantemente Corini. Ci sono insomma i presupposti per osare di più. Mercoledì è avvenuto esattamente questo, e l’Union ha raccolto i frutti.
I precedenti
Un dato su tutti: quando è riuscita a portarsi in vantaggio prima dell’intervallo, ha quasi sempre vinto. È accaduto soltanto una volta, al debutto con l’Arzignano, che il Brescia non riuscisse a capitalizzare al massimo l’1-0 strappato nel primo tempo. Ed era calcio d’agosto. Questo perché la difesa è solida, l’unico punto di contatto con i numeri astronomici del Vicenza (che ha subito un solo gol in meno, 14 a 15), e quando è in vantaggio l’Union diventa quasi imperforabile.
Il vero scoglio è sbloccare le gare. Farlo in anticipo risolve tanti problemi: il Brescia c’è riuscito tre volte nelle ultime sei partite, era avvenuto in quattro occasioni nelle prime cinque. In mezzo il vuoto: tra la sesta e la ventesima l’1-0 era arrivato sempre dopo l’intervallo.
È stato come riannodare il filo. Perché la prudenza è una virtù, ma va sempre contemperata con il coraggio e quel pizzico di sana arroganza di chi sa di essere più forte. In questo, il 3-1 alla Virtus può essere uno spartiacque.
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