Corini: «Ricordo il ko di Crema: non sottovalutiamo la Pergolettese»

Il tecnico dell’Union Brescia presenta la sfida in programma domenica sera: «Hanno idee chiare e possono metterci in difficoltà. La formazione? Avremo tre gare in una settimana, devo valutare tante cose»
Enrico Passerini
Eugenio Corini in conferenza - Media house Union Brescia
Eugenio Corini in conferenza - Media house Union Brescia

«La partita con la Pergolettese dello scorso campionato la ricordo benissimo e tra l’altro con grande sofferenza. Dobbiamo stare molto attenti e non sottovalutare la nostra avversaria, perché ha le idee ben chiare ci può mettere in difficoltà». Così parla il tecnico dell’Union Brescia Eugenio Corini all’antivigilia della sfida con la compagine gialloblù (ore 21), nel Media center dello stadio Lino Turina di Salò.

Attenzione massima

Brucia ancora il ko con i cremaschi, rimediato dopo essere passati in vantaggio con Crespi (finì 2-1). «Loro hanno cambiato qualcosa rispetto all’anno scorso, a partire dall’allenatore (ora è l’ex Ospitaletto Antonio Giosa, ndr), e hanno preso elementi importanti, tra cui Dell’Orco, mantenendo giocatori di qualità come Ferrandino e Jaouhari. Sappiamo bene che vengono dalla sconfitta con il Cittadella e che hanno voglia di riscattarsi. Dobbiamo farci trovare pronti».

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L’Union Brescia è reduce dal bel successo con il Carpi: «Vincere alimenta sempre l’autostima nella maniera corretta. Ho visto tanta energia, grande intensità e livello di attenzione molto alto. Siamo solo all’inizio: la strada è molto lunga e sarà sicuramente piena di ostacoli, ma è sempre importante partire con il piede giusto».

Rientrano De Maria, Balestrero e Di Molfetta, che si è allenato bene in settimana. L’unico dubbio è Guglielmotti, che ha lavorato in maniera differenziata. Boci e Gori ancora non disponibili: «Squadra che vince non si cambia? Non è un pensiero assoluto, perché devo valutare bene la situazione, a maggior ragione perché dobbiamo affrontare tre partite nel giro di una settimana». Chiusura con un pensiero speciale: «Approfitto per fare le condoglianze alla famiglia Ravelli. Era un presidente molto appassionato. Amava molto la squadra e ci è sempre stato vicino. Lo ricordo sempre con molto piacere».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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